Cerchi in lega cinesi: l'Europa conferma la tassa per l'importazione

La Commissione Europea ha accolto l'istanza della EUWA e rinnova il dazio anti-dumping sui cerchi in lega prodotti in Cina, esultano i produttori UE

2 febbraio 2017 - 10:00

Con soddisfazione dell'Associazione Europea dei Produttori di Ruote (EUWA) la Commissione Europea ha rinnovato il dazio anti-dumping nei confronti delle importazioni di determinati cerchi in lega prodotti nella Repubblica Popolare cinese. La nuova norma è già in vigore e nasce dalla volontà di mantenere nel Vecchio Continente un regime di concorrenza leale, inoltre la delibera della Commissione è un esempio mirabile della giusta collaborazione sinergica tra aziende private e le istituzioni.

EUWA ALLERTA SUL RISCHIO DI DUMPING PERSISTENTE La Commissione Europea nel 2010 istituì un dazio anti-dumping al fine di salvaguardare la concorrenza leale sul mercato interno da una incontrollata invasione di prodotti a basso costo provenienti dalla Cina (Leggi qui i dettagli del dazio antidumping istituito nel 2010). All'approssimarsi della scadenza della validità della tassa sull'importazione, pari al 22.3%, l'associazione EUWA, la quale rappresenta oltre il 25% dei produttori di ruote europei, nell'ottobre 2015 ha presentato un'istanza di riesame alla Commissione. La nuova istanza è stata motivata dalla persistenza del rischio di dumping e delle eventuali conseguenze per l'industria europea, la presentazione della domanda di rinnovo del dazio ha avuto l'effetto di mantenere inalterate, fino alla fine della procedura di valutazione, le condizioni per l'importazione.

TIMORI FONDATI PER IL MERCATO E LE AZIENDE DELLA UE Con il regolamento UE 2017/109, emanato il 23 gennaio scorso, la Commissione Europea ha istituito il nuovo dazio anti-dumping il quale è entrato immediatamente in vigore con buona pace dei produttori della UE.  I legislatori europei hanno trovato fondate le motivazioni addotte dalla EUWA e realistico il rischio di deterioramento dell'industria europea in seguito a importazioni incontrollate che farebbero crollare i prezzi di mercato. Il rinnovato dazio è stato definito nella medesima misura di quello istituito nel 2010 e quindi quantificato nel 22.3% (Scopri perché BMW non teme i dazi sull'importazione USA).

IL DAZIO FAVORIRA' INVESTIMENTI E SVILUPPO TECNOLOGICO La delibera europea è stata ovviamente accolta con entusiasmo dagli operatori del settore, compreso Assoruote il cui Presidente Corrado Bergagna ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti dell'intervento dell'Unione Europea a tutela della concorrenza leale e di un mercato più trasparente e sicuro. EUWA, di cui ASSORUOTE è membro, ha avuto un ruolo decisivo nel far emergere questa realtà. Questo provvedimento rappresenta il valore aggiunto della sinergia tra associazioni e tra associazioni e istituzioni”. Il rinnovo del dazio anti-dumping manterrà un clima economico positivo, permettendo alle aziende di potere perseguire piani di investimento e progetti di ricerca e sviluppo (Meglio i cerchi in lega o quelli in acciaio? Scopri qui la risposta)

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