Caso Walker: ora è il papà dell'attore a portare Porsche in tribunale

Stessa famiglia, stesso dolore ma 3 cause diverse per dimostrare che la Carrera GT era pericolosa. Porsche: l'auto aveva gomme vecchie di 9 anni

27 novembre 2015 - 16:40

Continua la “telenovela” alla ricerca della verità sulla morte di Paul Walker, famoso attore americano che nel 2013 perse la vita in un incidente stradale, intrappolato nell'abitacolo di una Porsche Carrera GT del 2005 (insieme al suo amico, Roger Rodas, che era al volante) che poco dopo l'impatto prese fuoco. Il padre di Paul Walker ha deciso di sporgere denuncia contro la Porsche, perché a suo avviso non era dotata di alcuni dispositivi di sicurezza che avrebbero potuto salvare la vita del figlio.

TUTTA LA FAMIGLIA – In questa triste vicenda tutta la famiglia Walker si è schierata decisa contro la Porsche. La prima a sporgere denuncia fu la moglie dell'attore, poi seguita dalla figlia, mentre ora a uscire allo scoperto è il padre di Paul. Ad ogni modo anche la moglie dell'amico Roger Rodas ha accusato (e denunciato) la Casa tedesca, sin da subito dopo l'incidente. Non a caso, già un anno fa, quando presentò la denuncia, dichiarò che responsabile della morte di Walker e di suo marito era solo la Porsche: “la Carrera GT era pericolosa per un uso stradale, perché aveva numerosi difetti di fabbrica e la Casa tedesca non ha mai provveduto a effettuare collaudi per verificare le componenti guaste.”

LA DIFESA DELLA PORSCHE – Secondo la Casa automobilistica tedesca, responsabile dell'incidente avvenuto a Santa Clarita è stato invece l'atteggiamento imprudente alla guida di Roger Rodas, che al momento dell'impatto sfrecciava a una velocità di 150 km/h dove il limite massimo consentito era di 70 km/h. Anche i tecnici dell'ufficio dello sceriffo di Los Angeles e la stradale della California misero a verbale che l'incidente fu causato dalla velocità eccessiva dell'auto e non da un problema meccanico. Prima dell'incidente, Paul Walker e il suo amico stavano rientrando da un evento di beneficenza organizzato dalla sua associazione di volontariato “Reach out worldwide”. Inoltre, la Porsche continua a insistere su un dettaglio non trascurabile, ovvero che al momento dell'impatto la Carrera GT risultava modificata e soprattutto il proprietario non aveva rispettato un'adeguata manutenzione della vettura, che addirittura montava almeno due pneumatici vecchi di nove anni.  

LE ACCUSE ALLA SICUREZZA – Meadow Rain Walker, figlia 16enne dell'attore Paul Walker, e il padre dello stesso, hanno citato in giudizio la Porsche, sostenendo che il modello Carrera Gt al momento dell'impatto era privo “di sistemi di sicurezza montati su auto da corsa (della Porsche) o anche su modelli stradali anche meno costosi”. Secondo i due, la vettura era in realtà un'auto da corsa omologata per la guida su strada, era priva del sistema di controllo della stabilità, di una cellula in grado di resistere all'urto per proteggere guidatore e passeggero e del sistema automatico per impedire che la vettura prendesse fuoco dopo un incidente (la moglie di Rodas ha messo sotto accusa anche il serbatoio della benzina). Nel ricorso depositato dalla famiglia Walker, viene accusato anche il sistema delle cinture di sicurezza (che hanno “tirato indietro” Paul con una tale forza da rompergli le costole e la zona pelvica, intrappolandolo e impedendogli di mettersi in salvo) e i tubi di gomma dell'alimentazione del motore che erano privi del sistema di interruzione del flusso di carburante che in caso di incidente avrebbe fermato automaticamente la perdita di benzina, prevenendo l'incendio.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Pedoni regole per attraversare la strada

Pedoni: le regole per attraversare la strada

ADAS obbligatori dal 2022: l’elenco ufficiale va in Gazzetta UE

Auto senza chiavi: un’app risolverà i problemi più frequenti?