Case e fabbriche a batterie? La visione di Tesla parte dai test USA

Tesla mette in funzione in California un impianto di stoccaggio da 80 mega-watt, potrà fornire energia elettrica a 15.000 abitazioni per 4 ore

7 febbraio 2017 - 9:00

La produzione e lo stoccaggio di energia elettrica da fonti rinnovabili è una delle attività nelle quali è fortemente impegnata Tesla. Il costruttore californiano ha più volte manifestato il proprio proposito di contribuire alla riduzione del consumo di combustibili fossili non solo per la mobilità ma anche per l'alimentazione elettrica delle abitazioni. Dai progetti e dagli spot l'azienda di Elon Musk è passata ai fatti realizzando e mettendo in funzione un impianto di stoccaggio da 80 mega-watt, potrà alimentare 15.000 abitazioni per 4 ore.

GIGAFACTORY, 5 MILIARDI PER PRODURRE ACCUMULATORI Elon Musk ci ha ormai abituati a proclami visionari, raccontandoci le sue visioni tecnologiche molte delle quali, in verità, ha tramutato in realtà. Da tempo ormai il termine Gigafactory è diventato familiare a chi segue le vicende di Tesla, si tratta del gigantesco impianto di produzione di accumulatori costruito nel deserto del Nevada. Con un costo stimato di 5 miliardi di dollari la Gigafactory servirà per soddisfare la crescente richiesta di batterie per le automobili Tesla, produrrà gli accumulatori casalinghi Powerwall, i professionali Powerpack, gli inverter e persino motori elettrici (Qui trovi i piani di espansione della Gigafactory Tesla). Nei piani della Casa la fabbrica a regime potrà produrre complessivamente 35 Giga-watt/ora (equivalenti a 35 milioni di chilowatt/ora) ogni anno.

APPLICAZIONE REALE DEI PROGETTI ENERGETICI TESLA I numeri della fabbrica sono decisamente impressionati ma fino ad oggi non è stato di certo immediato, mancando delle applicazioni reali, comprendere realmente le potenzialità dei prodotti realizzati nella Gigafactory. Adesso l'applicazione è tangibile, a Mira Loma (California) è stato realizzato un impianto di stoccaggio in grado di erogare 80 mega-watt/ora; l'impianto è già pronto e funzionante e può fornire energia elettrica sufficiente ad alimentare 15.000 abitazioni medie per 4 ore. La ricarica degli accumulatori può avvenire anche per mezzo di fonti rinnovabili, nei piani Tesla il rifornimento in futuro avverrà per mezzo esclusivo di pannelli solari (Leggi qui dell'accordo Hydrogen Council per rilanciare l'idrogeno).

396 POWERPACK CONNESSI PER SUPPORTARE LA RETE ELETTRICA L'installazione Tesla sarà impiegata per supportare la rete elettrica durante i picchi di consumo, quando le richieste di energia elettrica saranno particolarmente elevate. Per esempio in un torrido pomeriggio estivo quando i condizionatori di abitazioni, locali pubblici e fabbriche sono al massimo, il contributo dell'impianto Tesla scongiurerà, o almeno ridurrà, il rischio di blackout. L'impianto è stato commissionato all'azienda californiana dalla Southern California Edison ed è composto da 396 Powerpack realizzati nella Gigafactory di Reno (Qui puoi leggere i progetti legati all'energia elettrica di Tesla).

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