Case auto spendaccione: chi ha speso di più in pubblicità nel 2015

Nella Top 5 delle Aziende che spendono di più in pubblicità compare anche Volkswagen. L'automotive è il settore che spende di più globalmente

12 dicembre 2016 - 21:01

La pubblicità non è un settore produttivo classico ma è capace di muovere miliardi, sia inducendo le vendite sia per i suoi costi diretti. In effetti per la pagina di un quotidiano o uno spot in prima serata ballano decine di migliaia di euro e si capisce quindi come il mercato complessivo possa valere miliardi e neanche pochi. Non è facile stilare classifiche e statistiche del mercato mondiale dell'adverrtsing ma c'è chi ci ha provato, ottenendo risultati impressionanti per il totale degli investimenti. Le prime 100 Aziende hanno infatti totalizzato, nell'anno 2015, qualcosa come 240 miliardi di dollari in spese pubblicitarie e l'automotive ha fatto la parte del leone.

I MAGNIFICI 100 Per cercare di capire come si divide la colossale torta della pubblicità mondiale l'agenzia Adversiting Age ha fatto uno studio, i cui risultati sono stati riportati da Autonews per quel che riguarda il settore automotive. Nella classifica sono ovviamente entrati tutti i settori ma le automobili e il mondo che gira loro intorno sono complessivamente il settore che ha speso di più nel 2015. La classifica riporta i primi 100 spender a livello planetario, con Procter & Gamble, Unilever e L'Oréal ad occupare il podio. Le loro spese in pubblicità valgono rispettivamente 10,4, 8,9 e 8,2 miliardi di dollari. Segue poi Volkswagen con 6.6 miliardi (leggi di come Volkswagen sia stata la Casa automobilistica più “ricca”) e Comcast Corporation, un colosso americano dei media, che spende nell'advertising 5,9 miliardi.

AUTOMOTIVE IN VETTA Volkswagen, il mega-gruppo europeo che contende a Toyota (leggi la previsione che i marchi giapponesi nel 2021 saranno soltanto 4) lo scettro del più grande costruttore automobilistico, occupa quindi il gradino numero 4 della classifica. Scorrendo le 100 posizioni scopriamo che 15 Case e il produttore di pneumatici Bridgestone Corporation compaiono in questo elenco, con 7 Marchi automobilistici nella Top 25. General Motors, al sesto posto con 5,1 miliardi di dollari spesi nel 2015, è la successiva Casa automobilistica, seguita da Daimler, settima, con 5 miliardi. Ford Motor è undicesima, avendo speso 4,3 miliardi, mentre Toyota Motor occupa la posizione numero 12 con 4.1 miliardi di dollari: come dire che investe bene i suoi soldi, oscillando fra il primo e il secondo posto globale fra i costruttori spendendo molto meno di Volkswagen. Fiat Chrysler Automobiles è al n° 14, avendo speso 3,9 miliardi di dollari, e BMW Group è al posto n° 25 con 3,1 miliardi in pubblicità. Questo spiegamento di forze è valso all'automotive il primo posto fra i vari settori, avendo totalizzato 47 miliardi di dollari nel 2015, una cifra che rappresenta circa il 20% dell'astronomico totale della spesa pubblicitaria di 240,5 miliardi.

UN PUZZLE DI PAESI Geograficamente, negli Stati Uniti hanno sede 46 dei primi 100 spender mondiali e i loro investimenti pubblicitari sono stati quasi la metà del totale: 115,2 miliardi nel 2015. A seguire troviamo la Germania, che ha speso 28,9 miliardi nel 2015 grazie ala presenza di 10 sue aziende in lista; 3 su quattro aziende tedesche nella top 25 sono del settore automobilistico. È interessante notare che fra le nazioni con i maggiori inserzionisti non compare l'Italia: gli ultimi posti, con un inserzionista a testa, sono appannaggio di Messico, Spagna e India. Un altro dato curioso riguarda il Regno Unito e l'Olanda, che hanno rispettivamente 6,5 e 1,5 inserzionisti nella Top 100. La frazione si spiega con il fatto che il colosso Procter & Gamble ha un quartier generale “duale”, diviso fra, per l'appunto, UK e Olanda; è quindi possibile che l'inserzionista intero sia FCA, che è una società di diritto olandese. Nella classifica dei Paesi dopo la Germania c'è la Francia (fra i suo maggiori inserzionisti ci sono l'operatore delle telecomunicazioni Orange, Carrefour, PSA e Renault), il Giappone, il Regno Unito, la Svizzera, la Corea del Sud e, per l'appunto, l'Olanda. Fra i settori, l'unico a tener testa all'automotive è”cura della persona e prodotti per la casa”, con 45,7 miliardi; molto staccati sono entertainment e media (23,3 miliardi), vendite retail (21 miliardi) e food and beverage, con 18,5 miliardi.

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