Caos traffico: Bruxelles è la città peggiore d'Europa

La capitale belga è la città europea più trafficata sulle 50 prese in considerazione da uno studio di TomTom. In Italia la situazione appare in miglioramento rispetto all'anno scorso

6 luglio 2011 - 12:33

Secondo una ricerca di TomTom, il noto produttore di navigatori satellitari, la città europea con più traffico è Bruxelles. Tra le 50 città considerate, la capitale belga s'è piazzata al primo posto della classifica (negativa) superandone alcune che l'immaginario collettivo abbina di solito al caos-traffico, come Londra e Roma.

A COLONIA SI CIRCOLA BENE – Secondo la ricerca, effettuata sulla base di 800 miliardi di dati raccolti da 30 milioni di utenti TomTom, i cittadini di Bruxelles registrano ritardi sul 39% delle strade che percorrono ogni giorno. Alle spalle di Bruxelles c'è Varsavia e subito dopo Londra. Va rilevato che tra le 50 città oggetto della ricerca ben 16 sono inglesi, che ne piazzano tre (appunto Londra, con Mancheter ed Edimburgo) nelle “top ten”. Ciò testimonia delle difficoltà nella circolazione che devono affrontare quotidianamente i sudditi di Sua Maestà. Molto traffico anche in Germania, che vede in classifica sei città, ma con una curiosità: l'ultima in graduatoria è Colonia, dove le strade trafficate sono solo il 18,9% del totale. In base ai dati TomTom, le nazioni complessivamente con meno traffico sono la Norvegia (tra le grandi città Oslo è al 17° posto), la Svizzera, la Spagna (Barcellona è solo 23a), Irlanda e Repubblica Ceca.

L'ITALIA MIGLIORA – Tra le città italiane, Milano si colloca al 14° posto, Roma al 18°, Napoli al 19° e Torino al 34°. La situazione della vaibilità nelle nostre metropoli appare in miglioramento rispetto alle classifica dell'anno scorso: tutte le città italiane sono salite in graduatoria e due, Palermo e Genova, sono uscite addirittura dalla classifica. Tra i motivi dei miglioramenti italiani si potrebbero citare la maggiore offerta di trasporto pubblico per Torino e l'introduzione dell'Ecopass a Milano, ma è più probabile che la vera spiegazione risieda nell'uso più accorto che i nostri automobilisti fanno della vettura per colpa della crisi economica che li ha costretti a modificare un po' le loro abitudini.

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