Bridgestone inventa monitoraggio usura pneumatici in tempo reale

Oltre al plus di sicurezza, il guidatore potrà valutare quando sostituire o ruotare i pneumatici

8 gennaio 2015 - 15:32

I sensori di pressione degli pneumatici fanno parte della dotazione di serie di molte auto e da poco sono anche diventati obbligatori in Italia, sulle auto di nuova omologazione (ne abbiamo parlato qui). Ma se la tecnologia ci viene in soccorso per tenere sotto controllo il corretto stato di gonfiaggio degli pneumatici, che cosa può fare, invece, rispetto alle condizioni di usura del battistrada. Finora poco o nulla (qui abbiamo parlato di Continental), ma Bridgestone ha appena annunciato di aver sviluppato una nuova tecnologia, basata sul concetto di CAIS – Contact Area Information Sensing – che stima proprio l'usura dei pneumatici e lo spessore del battistrada.

L'IMPORTANZA DEL GRIP – Quando il battistrada si consuma, infatti, la capacità di grip dei pneumatici sui diminuisce, in particolar modo quando ci si trova a percorrere dei fondi stradali bagnati. Così, diminuendo l'aderenza, calano di conseguenza le capacità di trazione, di frenata e di resistenza all'accelerazione laterale. In buona sostanza, un pneumatico usato, estremamente irregolare o consumato in maniera asimmetrica, rappresenta un notevole rischio per il buon funzionamento dell'auto.

L'IDEA BRIDGESTONE – La nuova tecnologia utilizza sensori inseriti all'interno dei pneumatici per ottenere informazioni sui cambiamenti delle condizioni di usura durante la guida in condizioni normali. Analizzando questi dati, la tecnologia valuta le condizioni di usura e le fornisce in tempo reale all'automobilista. Così il guidatore potrà valutare il momento più appropriato per la sostituzione o per la rotazione dei pneumatici, ricercando sia la sicurezza (qui la nostra guida pneumatici) che la massima efficienza possibile.

COME FUNZIONA l'HARDWARE –  Intanto bisogna chiarire che la sigla CAIS – Contact Area Information Sensing, indica l'insieme delle tecnologie di rilevazione di Bridgestone, che forniscono  un'indicazione analizzando i dati provenienti dall'area di contatto del pneumatico. Ma come funziona, nel dettaglio, la tecnologia per la valutazione dell'usura? Il primo passo viene compiuto dai sensori di accelerazione inseriti all'interno dei pneumatici, che rilevano disuguaglianze nel battistrada. Poi questa informazione viene trasmessa, tramite comunicazioni wireless, alle centraline elettroniche di analisi dei dati che si trovano sul veicolo. Ogni sensore è alimentato da un generatore, anch'esso installato all'interno dello pneumatico.

COME FUNZIONA IL SOFTWARE – A questo punto gli strumenti analitici montati su veicolo analizzano i dati trasmessi in tempo reale, confrontandoli con gli algoritmi pre-impostati, per valutare lo stato di usura dei pneumatici. Una volta che questo valore viene stimato, viene inviato immediatamente al software di gestione dell'auto e messo a disposizione del guidatore. Spetterà poi alle singole scelte di ogni casa automobilistica dove e in che modo visualizzare questa informazione, se all'interno della strumentazione oppure nel sistema di infotainment.

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