Brexit: l'Europa teme per la concorrenza e chiama Nissan

La conferma degli investimenti Nissan in UK attiva le antenne dell'Antitrust: l'Europa vuole risposte dal Costruttore sui piani annunciati

 
Brexit: l'Europa teme per la concorrenza e chiama Nissan La conferma degli investimenti Nissan in UK attiva le antenne dell'Antitrust: l'Europa vuole risposte dal Costruttore sui piani annunciati

La conferma degli investimenti Nissan in UK attiva le antenne dell'Antitrust: l'Europa vuole risposte dal Costruttore sui piani annunciati

8 Novembre 2016 - 11:11

Dopo il referendum di Giugno sulla Brexit, attraverso il quale l'Inghilterra ha espresso la volontà di uscire dall'Unione Europea, molte case automobilistiche hanno minacciato di lasciare l'isola per evitare condizioni economiche produttive svantaggiose. Nissan, però, è stata la prima a tornare indietro ed ha dichiarato di voler lasciare la produzione a Sunderland, ma né il Costruttore né lo stesso Governo vogliono rendere noti i termini degli accordi presi.

LA PAURA DELLA BREXIT L'uscita, o la plausibile uscita, dell'Inghilterra dall'Unione Europea ha scosso i mercati di tutto il mondo, compreso quello automobilistico. Molti costruttori hanno sull'isola britannica degli stabilimenti costruttivi, merito di un buon numero di fornitori sparsi sul territorio a breve distanza, che quindi permettono una logistica più snella, ma la paura dei dazi doganali a valle della Brexit ha portato questi stessi brand a dichiarare la propria volontà di lasciare l'UK (leggi della Brexit che ha scosso il mercato auto giapponese).

NISSAN FA DIETRO FRONT Da qualche giorno a questa parte il Costruttore nipponico Nissan ha fatto una clamorosa marcia indietro sulla volontà di abbandonare il sito costruttivo inglese di Sunderland, sbalordendo i diretti competitors e compiacendo il Governo locale (leggi di Nissan che lascia la produzione auto in Inghilterra). Dai piani alti della firma giapponese è stata espressa la volontà di continuare a costruite la Nissan Qashqai sulla linea produttiva già attiva, alla quale addirittura verrà affiancata quella per la produzione del SUV X-Trail, particolare che porterà Nissan ad investire direttamente sull'espansione del sito (leggi come anche Honda, sulla scia di Nissan, ha confermato la volontà di restare in UK). La Commissione Europea ha cominciato ad indagare, dunque, sulle motivazioni che hanno portato a questa scelta.

ACCORDI VANTAGGIOSI Secondo quanto dichiarano i colleghi di Reuters il Governo inglese avrebbe assicurato a Nissan che eventuali investimenti fatti, in merito allo stabilimento di Sunderland, sarebbero rimasti competitivi anche dopo l'effettiva uscita dell'UK dalla UE. Dovendo ancora sottostare alle regole comunitarie, poiché non ancora effettivamente fuori dell'Europa, l'Inghilterra non potrebbe favorire alcuna azienda e quindi la Commissione Europea ha chiesto chiarimenti direttamente al Governo inglese, in merito ai termini dell'accordo: nonostante le ripetute sollecitazioni ancora nessuna risposta è stata data.

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