Bonus seggiolini bimbi: la sicurezza con lo sconto

Il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Rocco Girlanda, pensa a bonus a favore dell'acquisto dei seggiolini

31 ottobre 2013 - 6:35

Vi parleremo di incentivi. Con una sorpresa: non di quelli classici a favore dell'acquisto delle auto pulite; ma dei bonus per i seggiolini dei bimbi in macchina. Un argomento molto d'attualità, vista la recentissima uscita del sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Rocco Girlanda: “È assolutamente necessario prevedere meccanismi di incentivi fiscali, o di riduzione dell'Iva, come avviene nella maggior parte dei Paesi europei, per favorire l'acquisto e l'uso di seggiolini per bambini nelle autovetture”. Secondo Girlanda (che così s'è espresso a margine della seconda riunione del tavolo tecnico con i produttori di seggiolini tenutasi al ministero), questo sistema di bonus “costituisce il prerequisito indispensabile per ridurre le molteplici fatalità che portano alla morte dei bambini in auto”.

UN ALTRO FRONTE – Il sottosegretario, inoltre, spinge l'Unione europea perché “acceleri sul percorso di omologazione dei tanti dispositivi di allarme acustico e visivo tendenti a evitare la dimenticanza dei bambini in automobile. Mancando di omologazione comunitaria, infatti, tali dispositivi difficilmente possono essere installati sui seggiolini, o essere connessi e interagenti con le vetture, anche a causa della responsabilità civile delle aziende produttrici in caso di malfunzionamento”. Su questo fronte, Girlanda conta di fare dei passi in avanti entro la prima metà del 2014. Il riferimento è soprattutto agli sconvolgenti fatti di cronaca della scorsa estate, quando alcuni genitori (evidentemente sotto un violentissimo stress psicofisico) dimenticarono i bimbi nel seggiolino in macchina, coi finestrini chiusi, causando il decesso dei piccini per un colpo di calore.

CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE – Ed è proprio sull'azzeramento dei bambini morti in auto entro il 2020 (obiettivo che l'Unione europea assegna a tutti gli Stati membri) che il 18 novembre 2013 partirà una campagna di sensibilizzazione realizzata da ministero dei Trasporti nell'ambito del Piano nazionale della sicurezza stradale. In generale, gli incentivi voluti dal dicastero a favore dei seggiolini impongono però una riflessione, con una prima domanda che viene spontaneo porsi: davvero in Italia, occorre spingere i genitori ad acquistare i sistemi di ritenuta (obbligatori per legge) dei bimbi? Non basta la prescrizione del Codice della strada? Non è sufficiente sapere che, senza seggiolino, e con un trasporto irregolare del piccolo, le probabilità di lesioni fisiche o di decesso in caso di sinistro aumentano in modo esponenziale?

UN COMPORTAMENTO BIZZARRO – Siamo ovviamente favorevoli ai bonus statali a favore dell'acquisto dei seggiolini (purché davvero quella “spinta all'acquisto” faccia aumentare il numero di sistemi di ritenuta in macchina). Tuttavia, è triste constatare come i genitori siano disposti a scucire tantissimi soldi per i vestiti costosissimi dei loro figli, per giocattoli elettronici e mille altri gadget, per poi andare al risparmio in materia di sicurezza stradale dei piccini: non vengono comprati i seggiolini, oppure ci si affida a prodotti scadenti o non omologati pur di risparmiare. Un comportamento anzitutto illecito (il Codice della strada prescrive l'uso di sistemi omologati), e poi assurdo e contraddittorio. Eppure, i mass media come SicurAUTO.it snocciolano spesso statistiche agghiaccianti: ogni anno in Italia, in incidenti stradali, prendendo come campione 4.000 vittime dei sinistri, muoiono 80 bambini. In proporzione al numero di piccini presenti e alla scarsa frequenza con cui viaggiano in auto, sono cifre altissime. Specialmente perché trattasi di decessi evitabili con un briciolo di buon senso: il trasporto conforme alla legge, con seggioliono. Attenzione, far viaggiare i piccoli senza seggiolino aumenta il rischio di morte di ben sette volte. Senza considerare un altro dato: sono ben 11.000 i bambini sino a 14 anni che restano feriti, ogni anno, in un incidente stradale. E addirittura, solo un terzo dei bambini italiani viaggia in modo sicuro, il tutto per colpa esclusiva delle famiglie. A tale proposito, è illuminante l'indagine Bimbisicuramente condotta qualche tempo fa da SicurAUTO.it su tutta Italia su commissione di Fiat: i dati sono stati rilevati in sette città campione (Bologna, Mestre, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino, per un totale di oltre 600 osservazioni) davanti alle scuole dell'infanzia e primarie ma non solo. Il risultato è piuttosto sconfortante: due italiani su tre non usano il seggiolino e dimostrano quindi scarso amore per i propri figli. La migliore città d'Italia è Mestre con il 53% di bambini correttamente allacciati, seguita da Milano con il 47%, mentre Torino non va oltre il 44%, Roma fa registrare uno scarso 41%, Palermo (27%) va meglio di Bologna che inaspettatamente registra un misero 24%, Napoli chiude la classifica con un preoccupante 17%. A tale proposito è utile, per farvi un'idea di quanto offre il mercato, un test del 2012 e un altro del 2013 sui seggiolini: soldi spesi con intelligenza a favore del proprio figlio.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

E-fuel insufficienti: copriranno il 2% delle auto ICE nel 2035

Telepass per pagare il Traghetto Stretto di Messina: come funziona?

San Gottardo: non siamo pronti agli incendi di camion elettrici