Bombole metano in composito: annullata la prima revisione

Dopo il caso Mercedes il Ministero dei Trasporti fa marcia indietro

20 agosto 2014 - 9:00

Le prime vetture dotate di impianto di alimentazione a metano con bombole in materiale composito tipo CNG4 (anziché in acciaio), sono state immatricolate in Italia circa 4 anni fa. Fra queste vi sono le Mercedes B 170/180 NGT, le Audi A3 g-tron, le Opel Zafira Tourer. Secondo la più recente normativa europea ECE ONU 110 queste bombole garantiscono un ciclo di vita di 20 anni e non necessitano di sostituzione dopo 4 anni, come invece prevede la più vecchia e burocratica normativa italiana (vedi circ. 3171- MOT2/C del 19-09-2005) che non fa alcuna distinzione fra bombole in acciaio o in composito. A posteriori, si è poi appreso che tale normativa europea, che prevede solo un controllo visivo delle bombole dopo 4 anni, non è stata mai recepita dall'Italia, che autonomamente continua ad applicare la propria procedura di “riqualificazione periodica” delle bombole.

IL “CASO” MERCEDES – Il “caso” Mercedes è scoppiato in concomitanza delle prime scadenze quadriennali di revisione/sostituzione delle bombole in composito montate in origine sulle B 170/180 NGT. Lo scorso anno una bombola, in fase di controllo/revisione presso la SGFBM (Servizi Gestione Fondo Bombole Metano) di Jesi (AN) , l'unico ente autorizzato a operare sulle bombole in composito, non avrebbe retto alla prova di pressione. Inoltre, sempre nel 2013, presso una stazione di rifornimento metano di Novara, un'altra bombola in composito, durante il rifornimento, ha ceduto provocando un' onda d'urto (fortunatamente senza incendio) che ha danneggiato la Mercedes e una Fiat Panda che si trovava nelle vicinanze. A seguito di questi eventi, le associazione gestori metano hanno subito allertato i vari operatori, raccomandando di procedere al rifornimento solo con passeggeri fuori dall'auto, ma molti gestori, per misura prudenziale, si sono addirittura rifiutati di fare rifornimento di metano sul modello di auto in questione. A questo punto, Mercedes Benz Italia, coinvolta in prima persona dai clienti incolpevoli ed irritati, ha precisato che l'eventuale smontaggio e rimontaggio (per revisione) delle bombole in composito, danneggerebbe le relative valvole, dunque tale procedura, prevista dalla attuale normativa italiana, secondo la Casa tedesca, è assolutamente da evitare. “Nella sostanza le bombole e le valvole montate sulle Mercedes B 170/ 180 NGT non necessitano di manutenzione poiché sono garantite per cicli notevolmente superiori ai 4 anni (20 anni!)”, ha dichiarato l'ing. Ivan Vellucci, customer services manager di MBI rispondendo ai clienti sul forum del Sito ufficiale Mercedes Benz Club Italia. “La cosa pazzesca – ha inoltre commentato Vellucci – è che in Italia non si recepiscono in toto le normative europee”.

NUOVE BOMBOLE GRATIS – Al fine di tutelate la propria clientela, Mercedes Benz Italia si è rapidamente attivata predisponendo azioni di customer care che prevedono la sostituzione integrale delle bombole a titolo gratuito (sulle B 170/180 ce ne sono ben 5) da effettuarsi presso la rete di assistenza Mercedes. Per questa operazione i clienti pagano solo il costo della mano d'opera (circa 500 euro) che comunque sarebbe stata a loro carico anche in caso di normale sostituzione bombole dopo i 4 anni. Con tale procedura eccezionale le vetture interessate superano le problematiche connesse alla prima revisione bombole così come concepita in Italia. Ma cosa accadrà fra altri 4 anni, in occasione della seconda revisione? Questo nessuno lo ha spiegato, almeno fin'ora.

LA CIRCOLARE DEL MINISTERO – La spiacevole vicenda ha avuto di recente ulteriori clamorosi sviluppi a favore delle Case tedesche che utilizzano le bombole in composito. Sul delicato argomento è intervenuta la VDA, l'Associazione dell'industria automobilistica tedesca, proponendo al Ministero dei Trasporti italiano l'elaborazione di una nuova procedura di revisione periodica delle bombole in composito. Da ciò è scaturita una circolare della Direzione Generale Motorizzazione Civile, Prot. 17355 del 4-08-2014 (vedi allegati) con la quale si informano gli enti preposti ai controlli, che la prima revisione delle bombole di tipo CNG4 che equipaggiano gli autoveicoli, al momento è sospesa. La circolare precisa altresì che “Resta salva la facoltà, a cura e responsabilità del costruttore del veicolo, della sostituzione delle bombole dello stesso tipo o con bombole previste in fase di omologazione del veicolo”. A questo punto, gli utenti interessati farebbero bene a non fidarsi troppo della burocrazia nostrana e, come suggerisce realisticamente “Metanoauto.com”, sarebbe cosa saggia viaggiare con la copia della suddetta circolare nel cassetto portaoggetti della propria vettura. Nel frattempo, il Ministero dei Trasporti dovrà predisporre una nuova procedura di revisione periodica, con la speranza che possa essere finalmente allineata agli standard europei e meno onerosa per gli utenti. Insomma una vicenda poco edificante in cui le due parti coinvolte hanno la loro parte di responsabilità. In primo luogo il nostro Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che tramite la Direzione Generale della Motorizzazione si ostina a non recepire rapidamente importanti direttive europee, con la conseguenza che l'Italia, anche in tema di normative sui veicoli, resta colpevolmente indietro ed isolata dal resto dell'Europa comunitaria. D'altra parte, anche Mercedes non è esente da colpe: avrebbe dovuto conoscere la diversa procedura italiana di revisione bombole e prevenire, per quanto possibile, le problematiche poi verificatesi con tutti i costi relativi.

9 commenti

andrea
16:16, 8 marzo 2016

Per tutti colori che hanno problemi con la revisione delle bombole in composito cng4 ecco la nuova circolare “https://www.ilportaledellautomobilista.it/web/portale-automobilista/elenco-officine-cng4 .

franco
11:09, 23 ottobre 2014

Spett.le redazione di Sicurauto,
ho letto con interesse il Vs. articolo poiché in questi giorni sto valutando l'acquisto di una autovettura a metano e scopro che la Volkswagen da alcuni giorni ha emanato un comunicato che informa che per le nuove vetture del tipo Golf TGI verranno solo più equipaggiate con bombole di materiale composito.
Inoltre è lecito supporre che se Volkswagen ha seguito il cambio tecnologico dell'Audi anche Skoda e Seat facciano altrettanto aumentando l'uso di dette bombole e la conseguente esigenza di una normativa chiara e aggiornata.
Pertanto ritornando all'interrogativo posto nell'articolo “Ma cosa accadrà fra altri 4 anni in occasione della seconda revisione?” aggiungendo, e per le nuove autovetture cosa e come verrà aggiornata la normativa in essere?
Ringraziando resto in attesa di Vs. notizie.
Cordiali saluti.
Franco

Bruno
13:11, 2 luglio 2015

Gent.mi Sigg. Christian e Andrea,
Potreste spiegare gentilmente, nell'interesse degli altri lettori coinvolti nel problema, i motivi del fermo di 2 mesi delle vs Mercedes?
Grazie

andrea
12:03, 3 luglio 2015

Salve nel mio caso mancanza bombole e ad oggi non ho ancora notizie ma almeno ho un'auto per circolare .

andrea
7:43, 13 luglio 2015

Finalmente mi hanno ridato la mia auto …. EVVIVA !!!!!!!!!!

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