Bollo auto Lombardia: la guida all'esenzione per chi rottama veicoli inquinanti

La Regione Lombardia concede l'esenzione dal bollo a chi acquista una nuova auto e ne rottama una inquinante, ecco come funziona

24 aprile 2018 - 16:03

Un po' di respiro per il portafogli di chi abita in Lombardia e rottama la propria auto vecchia per comprarne una nuova e meno “inquinante”: niente più bollo per tre anni. L'iniziativa è già attiva dall'inizio dell'anno ma ha voluto ricordarla l'assessore regionale al Bilancio, Finanza e Semplificazione Davide Caparini durante la presentazione dei dati riguardanti la Regione Lombardia e l'analisi del rating dell'Agenzia Moody's. Attenzione però, l'esenzione non riguarderà i diesel ma concede agevolazioni a chi acquisterà auto elettriche. Vediamo allora cosa prevede l'iniziativa della Regione.

NIENTE DIESEL Nonostante le agevolazioni siano rivolte a chi, in qualche modo, contribuisce ad una riduzione dell'inquinamento, salta all'occhio la netta e ben specificata “condanna” dei diesel: “Non sono ammesse al beneficio le autovetture alimentate a gasolio (diesel).” Una precisazione forte che potrebbe anche far scatenare delle polemiche se consideriamo le tesi secondo cui i benzina inquinano più dei diesel, o ancora se pensiamo ad alcune case automobilistiche che ci credono molto e sviluppano propulsori diesel con tecnologie sempre meno inquinanti. Dall'altra parte saranno invece contenti i sostenitori del benzina per non parlare degli amanti dell'elettrico, diciamo che per ora il diesel resiste (scopri se conviene ancora acquistarlo) ma è costretto ad incassare l'ennesimo colpo basso.

I BONUS L'iniziativa mira a migliorare la qualità dell'aria e dell'ambiente nel tentativo di far rientrare la regione nei valori limite di particolato e ossidi di azoto in atmosfera imposti dalle normative nazionali e della Comunità Europea – leggi qui le soluzioni adottate per combattere l'inquinamento a Milano.  Sono tre le agevolazioni previste per chi abita in Regione Lombardia:

  • un contributo di 90 euro per chi demolisce veicoli inquinanti nel corso del 2018;
  • esenzione dal pagamento del bollo per tre anni (2018-2020) per chi acquista una nuova vettura e contestualmente ne demolisce una vecchia e inquinante;
  • tre anni di sconto del 50% sul bollo per chi acquista nuove auto con alimentazione ibrida elettrica o benzina/gasolio plug-in, sempre se acquistati tra il 1 gennaio 2018 e il 31 dicembre 2020.

A CHI LE AGEVOLAZIONI Fatto sta che, esclusi i diesel, vengono specificati i veicoli per i quali è possibile richiedere le agevolazioni dopo l'acquisto: “vetture appartenenti alla categoria M1 (destinati al trasporto di persone con meno di otto posti) con cilindrata non superiore a 2.000 e appartenenti alla classe emissiva Euro 5 o Euro 6 con alimentazione bifuel, ibrida o a benzina”. La contropartita prevede però che, a fronte dell'acquisto di un veicolo rientrante nelle condizioni appena citate, venga rottamato un veicolo benzina Euro 0 o Euro 1, un diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2 o Euro 3 o ancora un'auto a doppia alimentazione benzina/metano o benzina/gpl omologati all'orgine Euro 0 o Euro 1. L'esenzione è inoltre estesa a tutta la famiglia, perché “l'acquisto deve avvenire, nel corso del 2018, da parte della medesima persona fisica, o di componenti dello stesso nucleo familiare, che risulti proprietario di un veicolo demolito nel 2018”.

COME OTTENERE IL CONTRIBUTO Per avere i 90 euro di contributo per la demolizione gli interessati dovranno attendere almeno 45 giorni dall'avvenuta rottamazione, dopo di che potranno registrarsi all'Area Personale dei Tributi Regionali e compilare l'apposito modulo con tanto di codice Iban su cui far accreditare il denaro. Per l'esenzione triennale avviene invece tutto in automatico, a meno che proprietario dell'auto demolita e dell'auto nuova acquistata non coincidano, in quel caso bisognerà seguire un iter simile a quello di richiesta del contributo per la demolizione: registrazione e compilazione modulo telematico. Infine per lo sconto del 50% dedicato ai possessori di veicoli ibridi plug in (scopri qui le agevolazioni nelle altre regioni) sarà necessario mostrare la carta di circolazione dell'auto nel momento in cui si effettua il pagamento del bollo, ma sarà necessario recarsi presso gli studi di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto.

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