Bollo auto: controlli a tappeto nelle officine per combattere gli evasori

Le officine di revisione auto dovranno controllare anche il pagamento del bollo: lo prevede un emendamento approvato in Commissione Finanze

14 novembre 2016 - 11:30

Si cominciano a vagliare nuove proposte di legge, che chiamano in causa contestualmente il settore automobilistico ed il fenomeno di evasione della tassa di proprietà e di circolazione. Secondo il PD il controllo che tutti i pagamenti siano in regola dovrebbe essere fatto direttamente dall'ente che provvede alla revisione del veicolo, che nel caso più generale diventa direttamente l'officina preposta. Essendo ancora una proposta, però, alcuni punti non sono chiari.

LA PROPOSTA Il PD, nell'ambito della manovra finanziaria prevista per il prossimo anno, ha presentato alla Camera dei Deputati una proposta per contrastare l'evasione dal pagamento del bollo auto, prontamente approvata anche dalla Commissione finanze della Camera: si tratterebbe di autorizzare (o delegare) il Dipartimento dei Trasporti, o le officine autorizzate a portare a termine le revisioni, a controllare che siano stati effettuati tutti i pagamenti necessari alla circolazione. A questo “onere” potrebbe aggiungersi anche la capacità di bloccare le operazioni di revisione qualora dovesse pendere un fermo amministrativo sull'auto (leggi come avvengono le revisioni auto).

LE OFFICINE Le officine sparse sul territorio nazionale, dunque, potrebbero vedersi incaricate di un aggravio amministrativo non indifferente, poiché il controllo della documentazione e della regolarità dei pagamenti produrrebbe un ritardo ed un allungamento dei tempi di operazione. Questa proposta si inserisce anche in un settore che ha visto, da qualche anno a questa parte, l'introduzione del protocollo MCTC-Net2: tutti gli organi incaricati per la revisione periodica veicoli hanno dovuto adeguare le apparecchiature per permettere un controllo telematico di tutta l'operazione, per evitare truffe (leggi come funziona tutto il sistema MCTC-Net2 e la videocamera anti-frode).

I PUNTI OSCURI Essendo una semplice proposta è giusto che comincino ad essere sollevati alcuni dubbi, sulla possibilità che venga presa seriamente in considerazione e soprattutto sulla fattibilità. Di certo l'idea di fondo, contrastare l'evasione delle tasse automobilistiche, è interessante e giusta, ma ci si chiede quale impatto avrà sulle officine e sugli automobilisti (leggi di un addetto ai lavori che si lamenta del sistema MCTC-Net2). Qualora il sistema dovesse essere offline, ad esempio, potrebbe provocare un ritardo nel conseguimento dell'operazione, così come un eventuale fermo amministrativo pendente sull'auto, verificato dall'operatore, potrebbe comportare lo stop del veicolo in officina poiché non autorizzata nemmeno al rientro all'abitazione del proprietario. Se poi la telematica dovesse evidenziare qualche incongruenza nell'idoneità del pagamento, l'automobilista dovrà avere la ricevuta di versamento sempre a portata di mano per evitare ulteriori perdite di tempo, il tutto senza la certezza che non sia possibile “scappare” da questi controlli.

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