BMW. La Serie 5 imbarca acqua: 1500 dollari ai clienti USA

Le infiltrazioni di acqua su BMW Serie 5 sono diventate una class action negli USA, che ha portato ad un risarcimento per ogni cliente

8 febbraio 2017 - 11:52

Progettare e costruire un'auto, soprattutto se questa chiama in causa una riprogettazione di fondo del modello che sostituisce oppure l'idea di una struttura ex novo, comporta una serie di fatiche ed eventuali errori anche per i team più esperti. Ci si ritrova quindi, a volte, con dei difetti congeniti ai quali non si trova soluzione o la si trova dopo tanto tempo. Questo è accaduto alle BMW Serie 5 negli Stati Uniti per le quali, dopo una class action, i possessori vedranno un risarcimento per aver patito a lungo di infiltrazioni di acqua. Intanto in Italia tutto tace.

BMW SERIE 5 CON INFILTRAZIONI DI ACQUA A quanto pare il modello di BMW Serie 5 distribuito sui mercati mondiali negli anni compresi tra il 2004 ed il 2010 soffrirebbe di un problema abbastanza invalidante: delle infiltrazioni di acqua. Sostanzialmente il problema riguarderebbe alcune zone del tetto e, soprattutto, del baule, poiché le infiltrazioni andrebbero a danneggiare le componenti elettriche ed elettroniche presenti nel vano che contiene la ruota di scorta (leggi della nuova BMW Serie 5 in arrivo, con una fuga di notizie direttamente dalla Cina).

CLASS ACTION USA Tutti i proprietari di questo modello, afflitti dallo stesso problema, hanno avviato una class action nei confronti di BMW, per cercare di ottenere un risarcimento dei soldi spesi per riparare quello che di fatto è un difetto congenito di fabbrica (leggi anche la class action USA contro il sistema Autopilot di Tesla). Secondo quanto riporta il portale Carscoops.com sono circa 318.000 le auto coinvolte, mentre nell'azione legale portata avanti dal gruppo di clienti si paventa l'ipotesi che la Casa fosse a conoscenza del difetto. Da quanto citano i colleghi di Reuters, questa cosa non sarebbe stata confermata dalla stessa BMW. Intanto il costruttore teutonico pagherà un totale di circa 477.7 milioni di dollari per ovviare al problema, un risarcimento di circa 1.500 dollari per ogni cliente scontento, oltre a garantire un controllo gratuito per vetture che hanno meno di dieci anni e meno di 193.000 chilometri all'attivo.

NIENTE IN ITALIA Basta cominciare a girare sui forum monomarca e generalisti per incappare in una serie di utenti che lamentano lo stesso problema di infiltrazione, che porta quindi agli stessi danni lamentati dai clienti USA. Alcuni di essi hanno cominciato a provvedere nei modo più disparati e cercando di non passare per le officine autorizzate, poichè in assenza di un bollettino ufficiale di richiamo l'intervento sarebbe a pagamento (e dopo, magari, potrebbero anche trovarsi punto ed a capo). Questo dimostra ancora una volta quanto la differenza di trattamento tra i clienti italiani e quelli USA la facciano la potenza delle azioni legali e class action, evidenza sottolineata anche in diverse occasioni da L'Esperto di SicurAUTO.it (leggi la rubrica L'Esperto di SicurAUTO.it).

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

E-fuel insufficienti: copriranno il 2% delle auto ICE nel 2035

Telepass per pagare il Traghetto Stretto di Messina: come funziona?

San Gottardo: non siamo pronti agli incendi di camion elettrici