BMW iNext: i Costruttori si allenano sulla guida autonoma universale

BMW unisce i costruttori auto sulla guida autonoma, la piattaforma universale aiuterà a ridurre i costi e creare tecnologia di serie in tempi brevi

28 settembre 2018 - 14:00

L'auto elettricia ed autonoma rappresenta una grande sfida tecnica ed economica per i colossi dell'auto. Al centro degli investimenti lo sviluppo di radar e sensori sempre più sofisticati. I veicoli autonomi continuano, però, ad essere ancora poco convenienti per i costruttori. BMW sceglie di farsi promotrice di un consorzio di ricerca, aperto agli altri colossi dell'auto; l'obiettivo è ridurre i costi e sviluppare una piattaforma tecnologica comune. Del resto lavorare insieme significa anche cercare di risolvere i problemi legali relativi alla circolazione di veicoli privi di conducente.

IL CONSORZIO BMW La casa bavarese sta già lavorando con Fiat Chrysler Automobiles, Magna International, Intel e Mobileye per portare sul mercato una nuova piattaforma di self-driving entro il 2021. L'obiettivo è produrre un sistema modulare in grado di offrire, a seconda delle necessità, tutte le varie fasi di autonomia fino al livello più alto (livello 5). La tecnologia autonoma è pronta a rivoluzionare la mobilità a 360°. Dal trasporto individuale, a quello collettivo fino ad interessare il comparto merci (Leggi ZF investe nei van autonomi). Sebbene tutte le aziende del comparto auto siano in lotta per apparire al mercato come apripista, si fa sempre più largo la necessità di alleanze.

UNITI SI VINCE Il responsabile della ricerca e sviluppo di Bmw, Klaus Froehlich, ha affermato che l'industria sta lentamente riconsiderando le proprie opzioni per ridurre i costi. L'invito per entrare nel consorzio voluto da BMW resta quindi sul tavolo per altri produttori, tra cui Volkswagen. Anche Volkswagen, infatti, si detta è aperta al confronto con le altre case automobilistiche. La creazione di un'alleanza a livello di settore è vista di buon occhio a Wolfsburg. Del resto l'attuale Ceo di VW, Herbert Diess, ha alle spalle un lungo trascorso proprio in Bmw. Ripartire i costi significa anche affrontare insieme ad altri i rischi legali connessi allo sviluppo di tecnologie di guida autonoma.

GUIDA AUTONOMA IN CASA BMW Bmw, oltre a farsi promotrice di un consorzio, sta alacremente lavorando allo sviluppo della guida autonoma. I piani BMW prevedono, infatti, il lancio già a partire dal 2021 di modelli a guida autonoma di livello 3, 4 e 5. BMW si prepara a realizzare una piattaforma tecnologica flessibile che sarà implementata in base al livello di assistenza alla guida, scelto dal cliente o imposto dal legislatore, nelle varie situazioni di marcia. Lo scorso agosto sono inizati a Monaco i lavori per la costruzione del nuovo simulatore Bmw dedicato alla guida autonoma (Leggi tutti i dettagli dell'investimento da 100 milioni di euro) e dovrebbero concludersi nel 2020. Grazie al nuovo simulatore BMW potrà confrontare i dati raccolti nei test su strada con quelli sviluppati in “laboratorio”. Si potranno verificare differenze di comportamento adattando al meglio il feedback della vettura alla situazione di guida.

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