Bmw cambia logo, ma la novità non graverà su concessionarie e officine

Le auto top di BMW avranno un nuovo logo in bianco e nero e la dicitura Bayerische Motoren Werke. Officine e concessionari manterranno il logo attuale

29 settembre 2017 - 21:12

I loghi sono un formidabile strumento di marketing e comunicazione: la tradizione, i valori, la storia di un marchio possono essere ricordati da tutti con un semplice sguardo, in un meccanismo di riconoscimento immediato ed efficace. Anche i loghi cambiano e il primo di Ford, per esempio, era molto diverso da quello attuale, al punto che il proprietario di una Model T potrebbe avere un attimo di smarrimento se vedesse quello di oggi (leggi del nuovo logo Kia che forse andrà sulle elettriche). Lo stemma BMW e la sua “elica” stilizzata sono invece rimasti relativamente uguali a loro stessi nel corso degli anni ma un cambiamento è in arrivo, almeno per le auto al top.

NECESSITÀ DI DIFFERENZIARE La notizia, in estrema sintesi, è questa: BMW “approfitterà” delle new entry della gamma alta per lanciare un nuovo logo in bianco e nero che utilizzerà a livello mondiale per i suoi modelli top (anche PSA differenzierà il marchio DS, che avrà una sua rete). Il nuovo look ha debuttato, senza troppa risonanza, al recente salone di Francoforte e sarà utilizzato per l'attuale serie 7 e per l'elettrica i8 e poi per le nuove coupé e cabriolet Serie 8, la i8 roadster e la maxi Suv X7. Il suo aspetto è molto simile a quello del logo attuale ma unito al nome tedesco della società scritto per esteso: Bayerische Motoren Werke.

Le vetture saranno poi individuate dalle semplici sigle 7 e 8, eventualmente dotate dei prefissi “X” per i Suv e “i” per le elettriche/ibride (sapevi che anche i parabrezza possono avere i loghi delle Case? Leggi se cambia qualcosa con e senza logo).

ESEMPI DAL LUSSO Come spesso accade, anche questa revisione si ispira alla tradizione: BMW ha usato questa versione del logo, con la scritta estesa, nei primi anni del secolo scorso quando era nata da poco. Il senior vice president di BMW, Hildegard Wortmann, ha dichiarato che “Abbiamo una storia lunga 100 anni e pensiamo che sia qualcosa che dobbiamo usare. Questa nuova identità visiva è più coinvolgente, più emotiva”. Wortmann, secondo quanto riportato da Autonews, ha definito questo nuovo posizionamento come frutto di un approccio più moderno, paragonandolo ad una tattica molto usata nel settore della moda e del fashion. In quelle industrie i progettisti usano i loro nomi scritti per esteso sulle loro linee più lussuose ed esclusive mentre utilizzano le loro iniziali per marcare le loro linee più accessibili. È interessante notare che il nuovo logo non influirà sull'immagine coordinata di BMW ma solo sulla comunicazione e le vetture: le concessionarie ed i service non dovranno aggiornare le loro insegne e le immagini dei marchi nei loro ambienti.

VALORIZZIAMO I RAPPORTI VIP BMW dichiara inoltre che “il nuovo logo in bianco e nero con il nome completo sottolineerà la lunga e fiera storia del marchio tedesco, evidenziando elementi profondamente radicati della tradizione BMW”. Notiamo che è la prima volta nella sua storia che BMW utilizza contemporaneamente due loghi diversi sulle proprie automobili. Come curiosità possiamo citare il fiorente mercato aftermarket dei loghi in fibra di Carbonio, che anticipano un po' il look del nuovo badge.

La volontà di distinguere le auto top e i loro proprietari scende comunque più in profondità rispetto alla superficie rappresentata dal nuovo logo: BMW sta infatti pensando a come rafforzare il suo rapporto con i clienti dei suoi modelli di fascia superiore. Si è ipotizzato il ricorso a servizi speciali, come l'accompagnarli o il venirli a prendere o di dare ai proprietari la possibilità di usare un modello equivalente: chi ha una Serie 7 e ha necessita di un'auto con più posti per un giorno o due potrebbe prendere in prestito un Suv X7, per esempio. Anche se rimane da capire come sistemare la lunga dicitura che esplicita l'acronimo BMW, una cosa appare chiara: la connessione di BMW al suo slogan “ultimate driving machine” rimane nonostante i rapidi cambiamenti nel settore. Non usa mezzi termini Wortmann: “Il nucleo è il divertimento. Non è importante se si sta guidando un'auto convenzionale o elettrica, quel che desideri è vivere un vero divertimento”.

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