Quanto può diventare pericoloso un conducente arrabbiato?

Ti è mai capito di metterti alla guida arrabbiato? Attenzione che in alcuni Stati rischi di incorrere in un reato penale!

15 marzo 2022 - 17:00

Dopo una lunga giornata al lavoro o una discussione può essere difficile mettersi alla guida senza sfogare la propria frustrazione sugli altri utenti della strada. Particolari condizioni come il traffico intenso che porta con sé rallentamenti e ritardi vanno, poi, ad aumentarne la portata. Ci troviamo così ad affrontare automobilisti arrabbiati, guidatori aggressivi. Ma quanto si può diventare pericolosi quando la rabbia prende il sopravvento?

LA RABBIA ALLA GUIDA E’ UN FENOMENO DIFFUSO: LA ROAD RAGE

La Road Rage, ovvero “rabbia al volante”, è un fenomeno che si sta diffondendo sempre più. Per contrastarla la National Highway Traffic Safety Administration ha deciso di classificare la rabbia al volante come un reato penale. Possiamo parlare di rabbia da strada quando un conducente mostra un’estrema aggressività o rabbia con l’intento di causare danni fisici o danni alla proprietà. Essa può manifestarsi nelle seguenti forme:

– Mettere in atto gesti maleducati e provocatori nei confronti degli altri utenti della strada, in modo eccessivo e a tratti violento;

– Urtare altri veicoli o indurli a perdere il controllo con manovre improvvise e azzardate (ad esempio attraverso il cambio repentino di corsia);

– Molestare gli altri conducenti con l’utilizzo eccessivo dei fari abbaglianti o frenate improvvise e immotivate;

GUIDA AGGRESSIVA E RABBIA AL VOLANTE: DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA?

Sebbene la guida aggressiva possa contribuire alla rabbia al volante, questi due termini non sono sinonimi. Secondo il Dipartimento dei Trasporti statunitense, la guida aggressiva si verifica quando una persona commette una serie di violazioni del codice stradale per mettere in pericolo altre persone o proprietà, come ad esempio:

– Causare rallentamenti o code;

– Eccedere di velocità nelle aree trafficate;

– Cambiare frequentemente corsia.

La guida aggressiva potrebbe essere, quindi, considerata come una manifestazione egoistica, in quanto non tiene conto della presenza degli altri conducenti. A differenza della rabbia, essa non viene direzionata volontariamente verso qualcuno, ma tutto è volto a raggiungere l’obiettivo del conducente (ad esempio arrivare in tempo).

COSA RENDE PERICOLOSO UN CONDUCENTE ARRABBIATO?

Oltre all’umore del conducente, ci sono particolari condizioni che possono influire ed accentuare l’espressione della rabbia al volante. Nella Top 3 si collocano:

– Anonimato: percependo la propria auto come una bolla, non identificabile nell’immediato tra le altre, i conducenti si sentono meno vincolati e giudicati nel loro comportamento. Il senso di anonimato che un guidatore sperimenta può portare ad una percezione di maggiore libertà espressiva;

– Indifferenza: ciò che è considerato un comportamento stradale accettabile varia da persona a persona. La mancanza di un contraddittorio diretto con l’altro può portare ad agire senza riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni;

– Stress: Alcune persone guidano in modo aggressivo perché sono in ritardo per una qualsiasi questione ritenuta importante. Questo, combinato con l’elenco travolgente e infinito di responsabilità che derivano dalla vita moderna, può contribuire alla guida aggressiva e alla rabbia al volante.

RABBIA ALLA GUIDA: E’ POSSIBILE GESTIRLA?

Come ogni altra emozione, anche la rabbia al volante può essere gestita. Per farlo, però, è importante conoscerla e saperla riconoscere nei nostri comportamenti e in quegli degli altri. Acquisito un buon livello di consapevolezza, possiamo poi passare all’azione con semplici accorgimenti:

Riposo: la privazione del sonno è sintomo di una maggiore irritabilità e rabbia;

No alcol: oltre l’umore, compromette il giudizio, le reazioni e le capacità generali di guida;

Riflessione: la rabbia può consumare tutto, inibendo la capacità di pensare alle conseguenze delle nostre azioni;

Buone maniere: un comportamento rispettoso e civile incoraggia gli altri conducenti a ricambiare, disinnescare una situazione di tensione e impedire l’inizio di un confronto;

Empatia: se qualcuno guida lentamente, prova a metterti nei suoi panni;

Se senti che questi accorgimenti non sono sufficienti rivolgiti ad un professionista della salute.

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