
L'incidente al Salone Auto di Torino dimostra che l'attenzione alla sicurezza deve rimanere alta: si poteva fare di più?
Gli eventi motoristici sono spesso sinonimo di spettacolo, adrenalina e passione, ma non andrebbe mai persa di vista la sicurezza. Anche in manifestazioni che non prevedono particolari rischi e pericoli, come sfilate o parate a bassa velocità, l’attenzione deve rimanere alta e le misure di protezione adeguate ad ogni eventualità. Un esempio di quanto possano essere imprevedibili anche i momenti apparentemente più innocui si è verificato domenica scorsa al Salone Auto di Torino. Durante una parata che avrebbe dovuto svolgersi a velocità ridotta, una Lancia 037 da rally con alla guida una persona esperta, per ragioni ancora sotto indagine della Polizia Locale, ha accelerato all’improvviso, perdendo il controllo e finendo contro la folla di spettatori. L’incidente, avvenuto in Piazza San Carlo, ha coinvolto diverse persone ferite, 5 delle quali trasportate in ospedale per accertamenti più approfonditi. Quanto erano adeguate le barriere di sicurezza (delle semplici transenne) a protezione degli spettatori?
INCIDENTE AL SALONE AUTO DI TORINO: SI POTEVA FARE DI PIU’ PER LA SICUREZZA?
La domanda non è banale, perché le transenne sono il metodo più diffuso utilizzato in quasi tutti i motorshow e gli eventi che prevedono la presenza di spettatori al margine dell’area in cui avvengono le dimostrazioni e i test drive, o quando ci sono pedoni nelle aree vicine.
Fortunatamente, nessuno dei feriti durante l’incidente al Salone di Torino ha riportato lesioni gravi o fatali. Ma l’episodio accende interrogativi importanti su come vengono gestite la sicurezza e la prevenzione durante questi eventi e sul coinvolgimento (anche emotivo) dei conducenti delle auto, esperti o professionisti del motorsport. A quanto pare, infatti, proprio la donna al volante della Lancia, co-proprietaria di un’officina di restauro di veicoli, qualche mese fa aveva condiviso su Facebook il suo traguardo come pilota esperto di un’auto da rally, scrivendo «Anche le donne sanno guidare». In seguito all’incidente, a causa dei messaggi e delle critiche, il profilo è stato reso privato.
fonte immagine: Open.online
L’NCIDENTE DELLA LANCIA SULLA FOLLA IN UN VIDEO
Secondo le prime ricostruzioni anche tramite i video girati dagli stessi spettatori, l’incidente sembra essere stato innescato da una combinazione di fattori: un’accelerazione improvvisa del veicolo, probabilmente involontaria, e la perdita di aderenza della vettura (in questo approfondimento spieghiamo come funziona l’aderenza degli pneumatici) su un tratto di pavé scivoloso.
Nonostante le transenne a delimitare l’area riservata agli spettatori, il conducente ha perso il controllo, travolgendo le persone che stavano seguendo l’evento. Tra le persone ferite, alcuni bambini in modo non grave, una donna con una frattura alla gamba e un uomo operato per una ferita all’inguine.
IL RUOLO DELLA SICUREZZA: MISURE DA RAFFORZARE
Sembra evidente che il semplice utilizzo di transenne, come dimostrato a Torino, non è sufficiente a garantire la protezione del pubblico in certe condizioni. E non serve certo inventarsi alcunché: ad esempio l’uso di new jersey in plastica riempibili d’acqua o sabbia, o qualsiasi altra barriera di contenimento non permanente. Questi dispositivi, molto più pesanti delle semplici transenne metalliche, possono assorbire l’energia dell’impatto e deviare i veicoli fuori controllo, riducendo il rischio di travolgere gli spettatori.
Intanto dall’organizzazione è subito partita una comunicazione ufficiale, attraverso le parole di Andrea Levy, Presidente Salone Auto Torino: “Ci dispiace moltissimo per quanto accaduto e in primo luogo voglio esprimere a nome del Comitato Organizzatore la nostra totale vicinanza alle persone coinvolte, di cui stiamo monitorando le condizioni di salute. Siamo ovviamente a completa disposizione di chi sta svolgendo gli accertamenti per appurare l’accaduto e la responsabilità del conducente del veicolo coinvolto”.