Blocco del traffico a Milano e Roma: sono inutili. Ecco perchè

I soliti provvedimenti demagogici servono a poco e finalmente emergono verità a noi note da tempo, ma scomode alla Politica

6 dicembre 2011 - 16:12

Sul “Corriere della Sera” del 26 novembre un ampio articolo a firma Cesare Giuzzi e Armando Stella, spiegava l'ultima diatriba sorta tra il Comune di Milano, la Regione Lombardia, l'Associazione Commercianti e l'ACI Milano sulla opportunità e sulle modalità di attuazione del blocco della circolazione nel centro urbano nei giorni di sforamento delle polveri sottili (Pm 10) oltre i limiti previsti dall'ordinanza Comunale.

UN ECOPASS CHE SA DI CASSA – Un film già visto svariate volte in questi ultimi anni che ora vede schierati, dalla parte degli “ambientalisti” ad oltranza e il Sindaco Pisapia, contro i realisti a cominciare da Raffaele Cattaneo, assessore alla Mobilità della Regione Lombardia che ha criticato le misure del Sindaco di Milano, anzitutto per l'insufficienza dei mezzi pubblici che rischierebbero il collasso. Ovviamente contrari al blocco delle auto, i commercianti e l'AC Milano che tramite il vice-presidente Geronimo La Russa ha dichiarato che “gli automobilisti sono stufi marci di venire tartassati”. Intanto i “saggi” del Comune di Milano hanno già in mente un “super ticket” da applicare sull'anello più largo della città (circonvallazioni) che porterà nelle casse comunali ben 30 milioni di euro all'anno. Questo dato, stimato dal Comune stesso, la dice lunga sulle finalità “ambientali” del cosiddetto “Ecopass”.

IL VERO PROBLEMA E' UN ALTRO – Ma noi vogliamo sottolineare un dato estremamente significativo riportato nel citato articolo e da noi già più volte pubblicato: da recenti studi condotti dall'Agenzia comunale Mobilità e Ambiente di Milano è emerso che la percentuale più importante (71%) delle polveri sottili dovute al traffico veicolare, oggi è prodotta dal materiale di attrito dei freni e dall'usura degli pneumatici (mezzi pubblici compresi), mentre solo il 29% deriva dalle emissioni degli scarichi. Questo dato, ignorato (volutamente?) o sottovalutato dagli ecologisti da salotto, non ci sorprende affatto, ben conoscendo la quantità di polvere scura prodotta dalle pasticche e il superlavoro a cui sono sottoposti i freni nel congestionato traffico cittadino.

UN PROBLEMA DIFFICILE – Mentre quel 29% di polveri sottili dagli scarichi è destinato a diminuire ulteriormente, alla luce dei migliorati sistemi antiemissioni delle vetture più recenti, la percentuale di polveri da freni e da pneumatici potrà solo aumentare se aumenterà il traffico. Ma soprattutto, in futuro, il fenomeno interesserà ed in misura maggiore, anche le cosiddette auto ad “emissione zero”, elettriche o ibride che, paradossalmente, godranno di libera circolazione in città. Insomma finalmente un'analisi seria e per di più da fonte insospettabile, farebbe crollare il paradigma “ecoinsostenibile” dell'auto elettrica o ibrida come soluzione finale di tutti i mali. Dubitiamo fortemente che si riesca a realizzare un'auto elettrica senza freni e senza pneumatici. Poi, per dovere di obiettività, bisognerebbe parlare anche delle polveri prodotte in quantità industriali da autobus, furgoni, tram, filobus, metropolitana e… dulcis in fundo, dagli impianti di riscaldamento urbani. Per non parlare dei Gas ad effetto serra, recentemento oggetto di un importante studio europeo.

2 commenti

giampiero
22:15, 6 dicembre 2011

per la verità non è proprio vero che ibridi ed elettrici provocherebbero le stesse polveri sui freni. le auto ibride tipo prius ma non solo utilizzano la “frenata rigenerativa” per ricaricare le batterie. anzi è proprio il loro punto di forza.
con questo sistema quando si frena – salvo “inchiodate” – i freni non vengono azionati, ma si aziona un generatore elettrico che converte l'energia cinetica dell'auto in energia elettrica.
I freni delle ibride durano molto più del normale – credo almeno 4 – 5 volte.
se il resto scritto nell'articolo è vero, le ibride sarebbero la panacea per i PM10!!!

giampiero Guarnerio

Miky
19:46, 9 dicembre 2011

Non dimenticate che tutte le nuove auto euro 5 ed euro 6, dotate di filtro antiparticolato, emettono meno PM10 rispetto ad auto + vecchie MA allo stesso tempo, emettono particelle più piccole e più dannose per l'organismo umano ovvero le PM5 e PM2.5… che guarda caso nessuno prende in considerazione nell'analisi dello smog!
L'importante è incassare soldi con l'ecopass.

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