Bimbi in auto come spie: indagine Renault svela cosa si dice tra i sedili
Renault ha condotto un interessante studio su come cambia il rapporto tra genitori e figli in auto, i bambini in viaggio sono più propensi ad aprirsi
Renault ha condotto un interessante studio su come cambia il rapporto tra genitori e figli in auto
Renault ha condotto un interessante studio su come cambia il rapporto tra genitori e figli in auto, i bambini in viaggio sono più propensi ad aprirsi
L'automobile per molte famiglie è un confessionale, una zona franca nella quale il rapporto tra genitori e figli cambia prospettiva, rendendo più facile parlare e confrontarsi. Questo è il succo di una interessante indagine sociologica condotta da Renault con il supporto di esperti di psicologia familiare. Tra i risultati ricavati dalla ricerca è significativo il dato relativo ai bambini, il 54% dei giovanissimi quando siede sul divano posteriore dell'auto di papà è più disposto ad aprirsi parlando dei problemi scolastici o delle incomprensioni con gli amici.
LA FAMIGLIA SI RITROVA A PORTIERE CHIUSE L'indagine Renault sulle conversazioni che si intrattengono nella rassicurante atmosfera dell'abitacolo dell'auto di famiglia è stata condotta su un campione di 2.000 famiglie britanniche. L'obiettivo della ricerca è sottolineare l'importanza del tempo che il nucleo familiare trascorre a bordo e di quanto questi momenti, brevi o lunghi che siano, possano giovare al rapporto tra i componenti delle famiglie (Scopri come l'Autopilot Tesla salverà i bambini dimenticati in auto). Dallo studio è emerso che l'ambiente isolato dell'abitacolo e la mancanza di un contatto visivo costante tra genitori e figli aiuta ad affrontare temi difficili o delicati come l'educazione sessuale.

CHIACCHIERE IN AUTO, SI PARLA DAVVERO DI TUTTO Un terzo dei genitori intervistati, il 32%, ha dichiarato che è più facile affrontare con i bambini temi spinosi o che suscitano imbarazzo durante un viaggio in auto. Il 59% del campione ha ammesso di aver scelto l'abitacolo per affrontare l'argomento “delle api e dei fiori”. Da molte famiglie l'auto è scelta volutamente per potere parlare, il 9% dei genitori organizza spostamenti lunghi proprio per convincere i propri figli ad aprirsi. Il 28% degli intervistati ha ammesso di imparare di più sui propri figli in auto piuttosto che a casa. Scesi dall'auto il 31% ammette di essere più consapevole dei gusti musicali dei programmi tv preferiti dai ragazzi, il 22% dice di saperne di più sulle amicizie dei figli (I bambini devono viaggiare sicuri, leggi qui tutto quello che c'è da sapere).

PER ALCUNI L'AUTO È L'UNICO POSTO DOVE POTER PARLARE A bordo non solo si parla di più, si ascolta di più. Il 34% dei genitori ha detto di riuscire ad ascoltare di più in auto che in casa. La dottoressa Linda Papadopolous, psicologa familiare coinvolta nel progetto, ha dichiarato:” Questa ricerca suggerisce che il viaggio in auto può essere un momento davvero importante per le famiglie, per alcuni è addirittura l'unica occasione in cui una conversazione può avvenire al riparo da distrazioni”. Probabilmente questo studio risulta valido per soggetti in tenera età, gli adolescenti di oggi sono più propensi ad isolarsi, concentrandosi sugli schermi dei propri devices o mettere le cuffie proprio per non sentire le chiacchiere dei genitori (Sai quali sono le distrazioni più pericolose alla guida? Scoprile qui).