Benzina, Ferragosto torrido

Salgono i prezzi delle Compagnie e le accise. E 15 gestori su 100 imbrogliano

15 agosto 2012 - 14:36

Ferragosto bollente per chi deve fare il pieno. Nei giorni scorsi, la quotazione del greggio è aumentata, attestandosi sui 93 euro/barile. E, stando ai dati Figisc (gestori di benzina), le chiusure del mercato internazionale dei prodotti finiti Platt's di settimana scorsa hanno fatto registrare un incremento di 3,9 eurocent/litro per la verde e di circa 4,5 per il gasolio.

MESE DI FUOCO – In un mese (dal 10 luglio) il greggio è aumentato di 9,8 centesimi/litro, i prodotti finiti sono saliti sul mercato internazionale di 8,1 (benzina) e di 8,8 (gasolio) centesimi/litro, mentre i prezzi interni (senza considerare i maxi sconti dei weekend) sono cresciuti di 5,7 centesimi /litro per la benzina e 6,3 per il gasolio. Dall'11 agosto, inoltre, schizzano all'insù le accise del carburante, a seguito della Determinazione dell'Agenzia delle Dogane 88789/RU del 9 agosto, in applicazione dell'articolo 33, comma 30, della legge 183/2011 e della comunicazione dell'Agenzia (in misura tale da determinare, per l'anno 2012, maggiori entrate pari a 65 milioni di euro). Dall'11 agosto, quindi, l'accisa sulla benzina sale da 724,20 euro per mille litri a 728,40 euro e quella sul gasolio da 613,20 euro mille litri a 617,40 euro. Una maxi stangata di Ferragosto quella che si troveranno ad affrontare gli automobilisti. Decisa la reazione del Codacons: “Le stime ufficiali parlano di 12 milioni di italiani in viaggio per Ferragosto. Considerati gli abnormi incrementi dei carburanti e una media di tre pieni per raggiungere le mete di villeggiatura e rientrare a casa, gli automobilisti dovranno sborsare solo per benzina e gasolio complessivamente ben 560 milioni di euro in più rispetto ad agosto 2011. La stangata legata ai carburanti – afferma l'associazione – accorcerà i giorni di villeggiatura degli italiani, e avrà effetti disastrosi sui consumi delle famiglie sia durante le vacanze sia al ritorno dalle ferie. Effetti negativi che raggiungeranno  il loro apice negativo nel prossimo mese di settembre”.

TRUFFE – Come se non bastasse, ecco le statistiche da incubo della Guardia di finanza, peraltro anticipate da SicurAUTO.it: sono stati controllati 2.400 distributori stradali di carburante negli ultimi due fine settimana di traffico intenso, e sono emerse 356 irregolarità. Il 15% dei gestori, quindi, bara. Centinaia di finanzieri hanno proseguito le verifiche, avviate a fine luglio, passando al setaccio le stazioni di servizio per evitare brutte sorprese agli automobilisti. Occhi puntati sull'effettivo quantitativo di carburante erogato, sulla qualità e la corrispondenza tra i prezzi indicati e quelli applicati. Nei casi più gravi, 23 gestori sono stati denunciati alle Procure della Repubblica territorialmente competenti per frode in commercio; sequestrate quindi 53 tra colonnine e pistole erogatrici. In due casi, a Palermo, il gasolio per autotrazione è risultato “annacquato” con sostanze chimiche di bassa qualità: olio sintetico pari al 30% del prodotto, oppure sostanze non adatte all'autotrazione. Oltre 21.079 litri di prodotti petroliferi sono stati sequestrati in Liguria e in Sicilia unitamente ai distributori, dopo che è stata riscontrata la manomissione dei contatori volumetrici delle colonnine. Perdipiù, sono stati sanzionati 114 gestori, per violazione alla disciplina sui prezzi esposti, non corrispondenti a quanto indicato dalle colonnine dopo il rifornimento; e 18 gestori per la rimozione dei sigilli che assicurano il corretto e regolare funzionamento degli impianti. In 197 casi è stata avviata la procedura per la revisione degli erogatori da parte dell'Ufficio metrico della Camera di commercio, che dovrà procedere a una nuova taratura degli impianti.

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