Autovelox non omologati? Multa da annullare

Il GdP di Padova annulla due multe per eccesso di velocità a causa della mancata omologazione dell'apparecchio

8 febbraio 2019 - 12:53

Una interessante sentenza del Giudice di Pace di Padova, la n.1731, depositata il 28 novembre 2018, alimenta il fuoco del dibattito sulla omologazione degli autovelox. Un automobilista che aveva ricevuto due verbali per eccesso di velocità ai sensi dell'art. 142, commi 8 e 9 C.d.S., li ha impugnati contestando la mancanza di omologazione dell'apparecchio con il quale era stata rilevata la velocità, e il Giudice gli ha dato ragione.

LA BATTAGLIA SULLA EFFETTIVA OMOLOGAZIONE DELL'APPARECCHIO La difesa dell'automobilista multato aveva, tra le varie argomentazioni, proposto la nullità delle rilevazioni per mancata omologazione del Velocar Red&Speed Evo L2, ma il Comune di Padova si era difeso sostenendo che l'omologazione del prototipo c'era, e il singolo apparecchio non necessitava di un'apposita omologazione per essere considerato idoneo alla rilevazione delle infrazioni.

IL GIUDICE ACCOGLIE, AUTOVELOX NON OMOLOGATO MA C'E' DI PIU' Il Giudice di Pace di Padova ha accolto il ricorso respingendo la tesi del “Comune di Padova, sostenendo invece che “ogni nuova apparecchiatura viene sottoposta ad autonoma omologazione”. Sulla scorta di questa argomentazione, poichè l'autovelox Velocar Red&Speed Evo L2 non aveva ricevuto alcuna omologazione specifica, le multe sono state annullate. Ma c'è di più. Abbiamo chiesto al Dott. Giorgio Marcon, che affianca spesso in qualità di perito di parte chi impugna le sanzioni irrogate sulla base di apparecchiature, un parere su questa sentenza. Lui ci ha spiegato che il Giudice di Pace di Padova incorre in un errore: “il Giudice suppone esserci l'omologazione (art.142 comma 6 C.d.S.) e la omologazione di ogni singolo esemplare. In realtà l'omologa di ogni singolo esemplare non deve esserci, ma deve esserci una 'approvazione' per ogni singolo esemplare dopo aver ottenuto l'omologazione (art. 345 comma 2 e 3 Reg. Esec. C.d.S.). Se non è mai avvenuta l'omologazione in base all'art. 142 comma 6, l'apparecchiatura può essere utilizzata solamente per contestazione immediata.”. Insomma il Dott. Marcon ci dice che la maggior parte delle apparecchiature autovelox in circolazione sono prive di omologazione e approvazione e dunque le rilevazioni compiute non sarebbero utilizzabili al fine di irrogare sanzioni. C'è da dire che se questo indirizzo prendesse piega, il nodo verrebbe al pettine e il problema in qualche modo risolto.

AUTOVELOX: STRUMENTI DI PREVENZIONE O MACCHINE DA SOLDI? Benchè l'irrogazione delle multe per eccesso di velocità non sia un tema da cui dipenda il futuro di un ordinamento giuridico, la produzione giurisprudenziale sull'argomento è estremamente vasta e varia. Come già raccontato in passato, nonostante l'indirizzo maggioritario dato dalla Corte di Cassazione sia quello di orientare l'utilizzo della rilevazione della velocità a fini preventivi e non “captatori” (se vuoi leggere un approfondimento su questo argomento lo trovi qui), non sono mancate pronunce di segno opposto (per un esempio leggi qui ). Insomma c'è sempre un velo di ambiguità nell'utilizzo degli autovelox, a volte sembrano strumenti di tutela della collettività, altre sembrano macchine da soldi per sostentare le magre casse degli enti pubblici. Il discorso sulla sicurezza stradale poi, riflette un discorso giuridico più ampio: tutti noi vorremo la sicurezza, sulle strade, nelle nostre case. Ma a cosa dovremmo rinunciare per ottenerla? E se comprimiamo i nostri diritti, dando più potere alla P.A., a quali fini verrà utilizzato questo potere? In un'epoca in cui i diritti fondamentali dell'individuo sono tornati in discussione, forse un esempio dei pericoli nascosti dietro la parola sicurezza, ci viene addirittura dalla giurisprudenza sugli autovelox.

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