Autostrade e Governo: cosa vogliono dire le parole dell'Aiscat?

La lobby delle autostrade in pressing sull'esecutivo per il rinnovo delle concessioni. In ballo anche l'aumento delle tariffe a giugno

19 maggio 2015 - 9:00

Si fa più pesante l'opera di lobbying delle autostrade. Il presidente dell'Aiscat (Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori) Fabrizio Palenzona esprime apprezzamento al presidente del consiglio Matteo Renzi e al ministro delle infrastrutture e trasporti Graziano Delrio. Il motivo? “Per aver sostanzialmente avviato a chiusura la delicata procedura europea aperta nello scorso agosto”.

COMUNICATO IN POLITICHESE – L'Aiscat non dice che il governo s'è apertamente e palesemente schierato dalla parte delle autostrade. Dice che ha “sostanzialmente avviato a chiusura la delicata procedura europea aperta nello scorso agosto”. Sostanzialmente. Che è diverso dal farlo in modo netto e inequivocabile. In particolare, dice l'Aiscat, commissione e governo hanno condiviso un fatto: “I princìpi della crescita e della tutela del consumatore utente giustificano la consensuale modifica della durata e la stessa integrazione delle diverse concessioni così da dare luogo a una rete più efficiente”.

SECONDO PASSAGGIO – Ma i gestori vogliono di più. “È ora necessario che il governo, oltre a finalizzare la procedura con la commissione europea, definisca con le concessionarie interessate i contenuti delle specifiche intese tali da concretizzare gli obiettivi di partenza assicurando l'equilibrio economico finanziario dei piani, tariffe competitive e la prosecuzione dei piani di investimento”. Ecco la richiesta. Non solo: “Con riguardo alla prossima scadenza del 30 giugno in ordine agli adeguamenti tariffari rinviati di fine anno scorso, Aiscat è in attesa della definizione degli strumenti previsti negli accordi sottoscritti. Aiscat ribadisce inoltre la centralità del principio della certezza giuridica che impone il rispetto dei contratti e accordi sottoscritti e ancor più particolarmente in un momento in cui deve [sic] essere promossa la crescita e l'interesse degli investitori”.

DAVVERO IL GOVERNO È CON LE AUTOSTRADE? – Non male l'attacco del fattoquotidiano.it all'Aiscat: “Che la lobby delle concessionarie autostradali sia potente e molto ben introdotta non vi è dubbio alcuno, ma che arrivi a comunicare in anteprima al governo una decisione di Bruxelles fa capire meglio di qualunque esempio come marcino le cose in Italia e in Europa. Il vicepresidente di Unicredit nonché presidente di Aiscat, Fabrizio Palenzona, si è pubblicamente complimentato con il premier Matteo Renzi e con il ministro delle InfrastruttureGraziano Delrio ‘per aver sostanzialmente avviato a chiusura la delicata procedura europea aperta nello scorso agosto'. Peccato che, appunto, né Renzi né Delrio ne sapessero qualcosa”. In sostanza, le autostrade puntano al colpo grosso, ossia ottenere ciò che aveva ottenuto con l'articolo 5 del decreto sblocca Italia: la proroga delle concessioni sulla base di piani realizzati dalle stesse concessionarie e non sottoposti a controllo alcuno. Mano libera per le tariffe e gli investimenti? In due parole, la giustificazione dei mancati investimenti sono il calo del traffico e l'aumento dei costi. E perdipiù l'Aiscat si pone l'obiettivo di ottenere un aumento delle tariffe, in riferimento alla scadenza del prossimo 30 giugno. Suscita molta curiosità la reazione del governo Renzi alle lobby delle autostrade e ancora più a quelle delle assicurazioni: si dimostrerà accondiscendente, come tutti i governi precedenti? O darà un minimo segnale di vita, favorendo invece utenti e assicurati?

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