Autostrade d'Europa: meno dispositivi sui camion per pagare il pedaggio

Una Joint Venture autorevole lavora a un unico dispositivo transnazionale che permetta il pagamento automatico in tutta la UE, arriverà nel 2018

10 novembre 2016 - 10:00

Da tempo si discute di un sistema unificato per il pagamento del pedaggio autostradale per i mezzi pesanti che attraversano l'Europa. Vari enti hanno già affrontato, almeno in maniera preliminare, l'argomento ma l'obiettivo principale rimane quello di rendere ai trasportatori meno complessa la gestione del pagamento dei pedaggi, la fatturazione e limitare i dispositivi a bordo per l'apertura automatica delle barriere. In quest'ottica è stata siglata una joint venture tra DKV Euro Service, Daimler e T-System International.

JOINT VENTURE PER I SERVIZI EETS Da tempo T-Systems International, una multinazionale tedesca di servizi informatici e consulenza, DKV Euro Service, gestore di servizi integrati per gli autotrasportatori, e il Gruppo Daimler stanno collaborando per sviluppare un sistema che trasformi in realtà l'European Electronic Toll Services (EETS), il pagamento elettronico dei pedaggi lungo le autostrade d'Europa (Scopri perché l'Antitrust ha multato Telepass). La collaborazione tra le tre aziende si è concretizzata oggi in una joint venture strutturata e che si attiverà per stringere ulteriori accordi commerciali con partners e attori del settore.

UNICO DISPOSITIVO TRANSNAZIONALE L'obiettivo della partnership è quello di immettere sul mercato i servizi EETS e processare i passaggi direttamente con i clienti finali. Uno degli elementi chiave, che potrà dare una decisa spinta al progetto da iniziative analoghe, è lo sviluppo di un dispositivo elettronico, una “on board unit transnazionale” (Leggi il progetto di pedaggio unificato di Kapsch TraffiCom). L'idea è quella di offrire la possibilità di avere un unico dispositivo in cabina che consenta la fatturazione dei pedaggi di tutta Europa, unificando almeno virtualmente le reti autostradali dei Paesi della UE.

SERVIZI ATTIVI ENTRO DUE ANNI Il lancio sul mercato dei servizi e del dispositivo unificato è previsto per il 2018, la fase pilota del progetto coinvolgerà i seguenti Paesi: Austria, Belgio, Francia, Germania e Polonia (Scopri come funziona il sistema di pagamento satellitare in Belgio). Successivamente, ma non è stato ancora fissata una scadenza, il servizio sarà reso disponibile lungo le autostrade di Italia, Portogallo, Spagna e Ungheria. Oltre al pagamento dei pedaggi ai caselli autostradali è previsto che possano essere pagati i pedaggi dei principali tunnel e ponti.

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