Automobilisti fuori controllo: nel 2015 crescono le aggressioni in strada

Sempre più automobilisti diventano vittime e aggressori: nel 2015, 182 casi (+4.6%) anche per futili motivi

27 aprile 2016 - 9:00

Non parliamo di incidenti né di atti di pirateria stradale, con l'automobilista che scappa dopo il sinistro (vedi qui); neppure di piccoli diverbi per questioni di viabilità; qui i protagonisti sono i guidatori che scendono dalla macchina e si pestano. L'Asaps (Amici Polstrada) ha registrato nel 2015 182 casi di aggressioni violente, in crescita del 4,6% rispetto al 2014. Addirittura, si è arrivati a 7 decessi  (+16,6%) e 258  feriti (+24%) di cui 38 molto gravi. Come dire che per poco non c'è scappata il morto, anche per futili motivi.

CON QUALI ARMI I dati dicono che in 66 casi (36%), nell'aggressione sono state usate armi proprie come coltelli, pistole (per 31 volte) o improprie: quello che l'automobilista ha trovato sul momento, ossia cacciaviti, cric, mazze da baseball, ombrelli, bastoni e la stessa vettura (35 volte). Le aggressioni sono avvenute prevalentemente di giorno. Esattamente161 volte, pari all' 88,5% , mentre di notte sono state registrate 21  aggressioni, 11,5%. In 23 casi l'aggressore era uno straniero (12,6%).

DOVE SI VERIFICANO Nella graduatoria delle Regioni dove sono stati registrati gli episodi di aggressione fisica violenta svetta la Lombardia con 27 aggressioni, seguono il Lazio con 20, la Campania con 19, quindi la Sicilia con 18 e l'Emilia Romagna e la Toscana con 16. Ovviamente, non è detto che in quelle aree gli automobilisti siano più aggressivi: può darsi che sia la densità del traffico a incidere. Le stesse code su strade intasate sono fonte di stress che, unito all'inquinamento atmosferico (nell'abitacolo, l'aria è ancora più sporca), innervosiscono a tal punto qualche guidatore da spingerlo ad attaccare briga. Il tutto, con alcol e stupefacenti che completano il quadro: solo in 8 casi s'è avuta conferma che l'aggressore fosse un ubriaco o drogato (4,4%), ma di rado le analisi a carico del conducente avvengono immediatamente dopo l'aggressione. Può darsi che, fra il momento del violento litigio e quello in cui si cercano tracce di droga o di alcol sia trascorso parecchio tempo: così, le tracce di sostanze che alterano lo stato psicofisico magari scompaiono, perché l'organismo le espelle.

BUON SENSO Ovviamente, il consiglio è di evitare diverbi, per evitare che questi possano degenerare. E se notate che l'altro guidatore ha intenzioni strane, magari a causa di alcol o droga, è davvero il momento giusto per utilizzare lo smartphone e contattare le Forze dell'ordine. Perché non tutti hanno la capacità di tenere sotto controllo la situazione, come ha fatto questo motociclista nel video da cliccare. Allo stesso modo, se notate un alterco fra due automobilisti, e ritenete che possa sfociare in qualcosa di più, o se già dalle parole si è passati ai fatti, avete la possibilità di chiamare Polizia o Carabinieri.

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