Auto GPL e Metano: oltre 3 milioni, ma il trend rallenta senza incentivi

È vero che ora le auto a gas GPL e Metano sono oltre 3 milioni, ma il trend rallenta senza incentivi

 
Auto GPL e Metano: oltre 3 milioni, ma il trend rallenta senza incentivi È vero che ora le auto a gas GPL e Metano sono oltre 3 milioni

È vero che ora le auto a gas GPL e Metano sono oltre 3 milioni, ma il trend rallenta senza incentivi

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12 Maggio 2016 - 08:05

In Italia, le auto a gas GPL e Metano sono arrivate, al 31 dicembre 2015, a quota 8,1% sul totale circolante vetture (dati Aci) contro il 7,76 del 2014: 2.137.078 le vetture a GPL, 883.190 quelle a metano. Fanno, come ricorda il Consorzio Ecogas, oltre 3 milioni di mezzi, comprendendo sia le auto di primo impianto (che escono già così, bifuel, dalla fabbrica), sia quelle trasformate in un secondo tempo in officina, su un totale Italia di 37.351.233 unità.

LA DIFFUSIONE PER ZONA La Regione con il parco più consistente si conferma l'Emilia-Romagna: 491.357 vetture, pari al 17,71%. Per numero di unità, seguono la Lombardia, con 375.738 auto, il Veneto, a quota 314.826, la Campania a 295.679, e il Piemonte a 256.113. Sesta posizione per il Lazio, 252.582 unità, in settima la Toscana con 220.409 auto, poi le Marche a quota 175.382, la Puglia con 168.086 unità e la Sicilia con 123.365 vetture.

QUALCHE OMBRA I numeri dei carburanti gassosi potrebbero aumentare notevolmente, dice il Consorzio Ecogas, grazie a una rete di distribuzione in crescita e all'assistenza assicurata da migliaia di officine specializzate. Pur non considerando il 2009 e il 2010 (anni particolarmente favorevoli per l'autotrazione a gas grazie alla presenza di incentivi statali continuativi), già dal 2012 e nell'ultimo semestre stiamo assistendo a un'inversione di tendenza sia per quanto riguarda le immatricolazioni, sia per quanto riguarda le trasformazioni in after market. Infatti, nel primo trimestre 2016 la contrazione è del 24,18% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: tra gennaio e marzo 2016 sono stati passati a GPL e metano 65.103 veicoli (immatricolazioni e trasformazioni) contro gli 80.845 del primo trimestre 2015, che pur non si era dimostrato brillante. Questo trend al ribasso, per il Consorzio Ecogas, “non fa l'interesse del settore automotive italiano”. Il motivo? “Grazie alle doti ambientali dei modelli a gas, le Case automobilistiche hanno potuto più facilmente contenere le emissioni medie di CO2 della loro produzione”.

DOPPIO DANNO? Secondo il Consorzio Ecogas, uno stop allo sviluppo del parco a GPL e metano in Italia, che al momento è prima in Europa per circolante e leader mondiale per la produzione delle tecnologie collegate, danneggerebbe l'industria ma anche l'ambiente e la qualità dell'aria, mentre il ricorso alla trasformazione a gas potrebbe dare una seconda vita anche ai milioni di vetture Euro 2, 3 e 4 in circolazione. Il fatto è che il prezzo della benzina e del diesel scende, sicché il consumatore è meno orientato al gas, per giunta meno allettante per la mancanza di incentivi. Senza contare le promozioni di inizio anno delle Case (vedi FCA). Comunque, leggendo l'educational di SicurAUTO.it sul GPL, scopri tutto sulle auto bifuel a GPL nello speciale #SicurEDU.

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