Credit foto: account Tesla su X
Tesla Model 3 in FSD: 4.559 km Coast-to-Coast senza interventi umani
Una Tesla ha completato la traversata di 4.559 chilometri da New York a Los Angeles in modalità totalmente autonoma: il record storico dimostra l'efficacia del sistema di guida senza interventi umani
Una Tesla ha completato la traversata di 4.559 chilometri da New York a Los Angeles in modalità totalmente autonoma: il record storico dimostra l'efficacia del sistema di guida senza interventi umani
Una Tesla Model 3 ha completato la leggendaria traversata degli Stati Uniti, nota come Cannonball Run, percorrendo la distanza tra New York e Los Angeles in modalità Full Self-Driving (Supervised), con totale assenza di interventi da parte dei piloti durante i 4.559 km del tragitto Coast-to-Coast. Questo risultato dimostra l’efficacia del software di guida assistita, rappresentando uno standard per l’industria automobilistica internazionale e confermando la rapidità dei progressi tecnologici compiuti dal team di Elon Musk nel 2026, spiega Eletric Vehicles.
IL PRIMATO DELLA CANNONBALL RUN AUTONOMA
La Model 3 ha attraversato il continente americano partendo dal Red Ball Garage di Manhattan per terminare la corsa al Portofino Inn di Redondo Beach in California: il cronometro si è fermato a 49 ore e 55 minuti segnando un miglioramento netto rispetto ai tentativi precedenti, grazie anche al team composto da Zack e dai co-piloti Dan Burkland e Aaron che ha utilizzato la versione FSD 14.3.2 del software. La caratteristica eccezionale di questo viaggio risiede nella gestione autonoma dei tratti autostradali e delle delicate fasi di parcheggio presso ogni stazione Supercharger incontrata lungo il percorso. L’account ufficiale di Tesla ha confermato l’evento sottolineando come il sistema Supervised sia stato in grado di gestire ogni variabile stradale senza che i passeggeri dovessero toccare il volante o i pedali.
Tesla on FSD Supervised drives itself from NYC to LA with zero interventions https://t.co/Y2fz2wSl2a
— Tesla (@Tesla) May 10, 2026
ANCHE ALLA RICARICA L’AUTO HA FATTO DA SOLA
Questo nuovo traguardo polverizza il primato stabilito il 22 gennaio 2026 da Alex Roy che aveva completato la rotta inversa da Los Angeles a New York in 58 ore e 22 minuti: il distacco temporale è di circa 8 ore e 26 minuti a favore del test più recente. Mentre il team di Roy aveva affrontato condizioni meteorologiche avverse come neve e ghiaccio utilizzando la versione 14.2.2.3 su una Model S, l’impresa di sabato scorso ha alzato l’asticella dell’automazione integrale.
La differenza sostanziale risiede nell’integrazione totale dei Supercharger: se Roy aveva dovuto manovrare manualmente l’auto per collegarla ai caricatori, la nuova release 14.3.2 ha permesso alla Model 3 di scegliere il posto auto e posizionarsi autonomamente. La riduzione del tempo complessivo è figlia di una maggiore fluidità di marcia e di una gestione dei flussi di traffico più raffinata, che ha permesso di mantenere una velocità media superiore senza mai compromettere la sicurezza degli occupanti o degli altri utenti della strada.

INNOVAZIONI TECNICHE DELLA VERSIONE FSD 14.3.2
Il balzo in avanti nelle prestazioni è strettamente legato all’aggiornamento software rilasciato alla fine di aprile 2026. La versione 14.3.2 ha introdotto un sistema di apprendimento progettato per risolvere scenari di guida estremamente complessi, che in passato avrebbero richiesto l’attenzione del conducente. Un altro pilastro di questa evoluzione è il miglioramento dell’encoder visivo, che permette alla vettura di interpretare i segnali stradali e gli ostacoli anche in condizioni di visibilità ridotta o scarsa illuminazione. Il nuovo compilatore AI riscritto garantisce tempi di reazione più veloci del 20% rispetto alla generazione precedente permettendo alla Tesla di agire con una prontezza sovrumana.
ANALISI DEI DATI E OTTIMIZZAZIONE DEL PERCORSO
Esaminando i numeri della traversata, emergono dettagli fondamentali per comprendere l’evoluzione della guida autonoma: il miglioramento delle prestazioni rispetto al record di gennaio 2026 è pari al 14,5%. La capacità del software di scegliere le rotte più brevi e meno trafficate ha giocato un ruolo decisivo nel risparmio di tempo. La cadenza con cui Tesla rilascia queste iterazioni sembra essersi stabilizzata su un ciclo di circa 4 mesi portando ogni volta benefici tangibili in termini di affidabilità e fluidità. I dati raccolti durante queste quasi 50 ore di guida continua forniscono agli ingegneri una quantità immensa di informazioni utili per affinare ulteriormente gli algoritmi e preparare il terreno per le prossime versioni del software.
IL TRAGUARDO DEI 10 MILIARDI DI MIGLIA E IL FUTURO
Elon Musk ha più volte ribadito che il raggiungimento di 10 miliardi di miglia cumulative percorse in modalità autonoma rappresenti il requisito fondamentale per ottenere l’approvazione di una guida totalmente non supervisionata. Questo record “Coast-to-Coast” si inserisce in un contesto normativo molto delicato soprattutto nel territorio europeo. Proprio venerdì scorso l’amministrazione fiamminga ha suggerito l’esecuzione di test aggiuntivi prima di procedere con l’omologazione definitiva. Il dibattito si sposterà presto presso il Comitato Tecnico per i Veicoli a Motore della Commissione Europea previsto per il 30 giugno. Risultati come quello ottenuto dalla Model 3 tra New York e Los Angeles sono strumenti di pressione formidabili verso gli enti regolatori poiché dimostrano con i fatti che la tecnologia ha raggiunto livelli di sicurezza elevatissimi.