L’autostrada che ricarica i veicoli è pronta: ecco come funziona

In Svezia è operativa l’autostrada che ricarica veicoli: ecco come funziona e perché (forse) le colonnine di ricarica andranno in pensione

15 aprile 2020 - 14:56

Oggi la preoccupazione maggiore per la ricarica dei veicoli elettrici è il numero di colonnine pubbliche. In un futuro non troppo lontano il problema delle colonnine sarà superato dalle strade che ricaricano i veicoli. Se ne parla da tempo con varie sperimentazioni, ma in Svezia è pronta l’autostrada che ricarica mezzi pesanti: ecco come funziona e com’è fatta.

PERCHE’ L’AUTOSTRADA CHE RICARICA I VEICOLI

Il progetto dell’autostrada che ricarica veicoli in Svezia è iniziato nel 2019, ma dopo diversi test di fattibilità, a marzo 2020 è iniziata la sperimentazione reale con autocarri elettrici. Perché serve un’autostrada per ricaricare veicoli? L’intento del progetto e-road gestito dal consorzio Smartroad Gotland punta a dimostrare che non servono necessariamente grandi batterie e lunghe soste per garantire lunghe percorrenze ai veicoli. E la sfida si è fatta ambiziosa quando si è passati dai test su auto elettriche, alla ricarica in transito dei mezzi pesanti elettrici. Al progetto della strada che ricarica i veicoli partecipa anche ElectReon AB, l’azienda che fornisce la tecnologia di ricarica wireless, cuore pulsante del sistema in prova sull’isola svedese. Il progetto Smartroad Gotland, finanziato dall’amministrazione svedese dei trasporti (Trafikverket), si estende su un tratto di strada che può ricaricare veicoli pesanti senza infrastrutture sospese, come invece le prime sperimentazioni di ricarica “on road”.

COME FUNZIONA L’AUTOSTRADA CHE RICARICA I VEICOLI

Lungo un tratto elettrificato di 1,6 km (800 m per direzione) sul percorso totale di 4,1 km tra l’aeroporto e il centro città di Visby dell’isola di Gotland, i veicoli in transito si ricaricano attraverso enormi piastre di rame a induzione. La tecnologia impiegata sulla strada che ricarica i veicoli si chiama DWPT (Dynamic Wireless Power Transfer). E’ formata da una serie di piastre annegate 8 cm sotto l’asfalto al centro della carreggiata, una o più piastre sotto al veicolo, un sistema che comunica con i veicoli connessi e l’infrastruttura che fornisce elettricità per la ricarica. Solo al passaggio dei veicoli abilitati si attiva il sistema di ricarica. Il consorzio afferma di poter elettrificare 1 km di strada in una notte senza ostacolare in modo rilevante il traffico. Con una normale manutenzione, le bobine e le altre apparecchiature avranno una durata tecnica stimata di circa 40 anni.

LE PROSSIME TAPPE DELL’ AUTOSTRADA CHE RICARICA I VEICOLI

Da una sperimentazione in scala di ElectReon in Israele, è stato dimostrato che una sola piastra di ricarica è riuscita a garantire un trasferimento di ricarica a 8,5 kW del 91%. In quel caso il limite maggiore era legato al singolo ricevitore della Renault ZOE impiegata nel test. Un mezzo pesante o un bus sono capaci di ospitare fino a 5 piastre, secondo il consorzio. Per cui è evidente perché la sperimentazione dell’autostrada che ricarica i veicoli si concentrerà su camion e autobus. Il camion utilizzato nel progetto ha cinque ricevitori da 125 kW mentre il bus avrà tre ricevitori da 75 kW. Nel corso del 2020 i ricevitori saranno testati con 25 kW in condizioni climatiche estreme, adattandoli anche alla ricarica di veicoli diversi. L’autobus elettrico sarà operativo sull’autostrada che ricarica i veicoli nell’estate 2020 e fino alla primavera 2022, dopodiché si deciderà il futuro delle autostrade elettrificate.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Daimler: “multa” da 3 miliardi di dollari per le emissioni diesel

Acquisto auto usata online truffe

I 10 SUV usati più venduti ad agosto 2020 fino a 10 mila euro

giovane donna auto

Giovani al volante: il 38% muore in auto poco sicure