Energy Tank: il robot cinese che “insegue” l’auto elettrica per ricaricarla

Energy Tank: il robot cinese che “insegue” l’auto elettrica per ricaricarla

I robot mobili Energy Tank risolvono il problema della ricarica dell'auto elettrica in Cina, offrendo energia on-demand senza le colonnine

 

I robot mobili Energy Tank risolvono il problema della ricarica dell'auto elettrica in Cina, offrendo energia on-demand senza le colonnine

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19 Marzo 2026 - 17:30

Nei quartieri meno moderni delle città cinesi, come nelle vecchie zone residenziali di Nanning, iniziano a vedersi i robot che “inseguono” l’auto elettrica per fare il pieno di corrente. Una bella comodità, in aree dove non ci sono le colonnine per fare il pieno veloce. I “power bank su ruote” eliminano la necessità di installare stazioni fisse, portando l’elettricità direttamente all’auto parcheggiata tramite un’app per smartphone.

I ROBOT DI RICARICA: UNA RIVOLUZIONE PER I VECCHI QUARTIERI

Nel complesso residenziale di Linliqiao Jiayuan a Nanning, che ospita oltre 400 proprietari di auto elettriche, il problema del parcheggio e della ricarica era diventato insostenibile. La maggior parte dei residenti non possiede un posto auto assegnato, rendendo impossibile l’installazione di wallbox private. Inoltre, l’adeguamento della rete elettrica per supportare centinaia di nuovi punti di ricarica richiederebbe investimenti milionari e tempi burocratici biblici.

I robot di ricarica intelligenti, alti circa 1,5 metri, aggirano questi ostacoli, come riporta Carnewschina. Quando un utente necessita di energia, chiama il “power bank” tramite un’applicazione dedicata. Il dispositivo, dotato di guida autonoma, naviga tra le auto parcheggiate fino a raggiungere il veicolo target. Una volta posizionato, inizia la ricarica rapida. Il dispositivo protagonista di questa trasformazione è l’Energy Tank (foto in alto), prodotto dall’azienda Eraergy. Non si tratta di un semplice caricabatterie, ma di un’unità integrata che combina celle di stoccaggio ad alta densità, un telaio motorizzato e un sistema di controllo intelligente di ultima generazione.

QUALI MODELLI DI “POWER BANK”

Secondo le specifiche ufficiali, l’Energy Tank è attualmente disponibile in tre configurazioni principali per adattarsi a diverse esigenze operative.

  • 30 kWh: ideale per piccoli rabbocchi urbani e interventi rapidi.
  • 100 kWh: la versione standard utilizzata nei complessi residenziali, capace di rifornire più veicoli prima di dover tornare alla base.
  • 200 kWh: destinato ad aree ad alto traffico o veicoli commerciali pesanti.

La potenza massima di scarica raggiunge i 120 kW, il che permette prestazioni da ricarica “Fast”. Per un veicolo con la batteria al 10%, il ripristino dell’energia richiede tra i 40 e i 60 minuti, un tempo ridotto se si considera che avviene mentre l’utente è comodamente a casa o al lavoro.

robot cinese per ricaricare l'auto elettrica

ENTRA IN GIOCO IL COLOSSO CATL

Il potenziale dei robot di ricarica si estende ben oltre i condomini. Eraergy e altri attori del settore, come CATL (leader mondiale delle batterie) con il suo brand CharGo, stanno spingendo il modello della ricarica mobile in settori strategici come l’ospitalità e la logistica. Nel settore alberghiero, è stato lanciato il progetto pilota “camera d’hotel senza pensieri“. Gli ospiti possono verificare la disponibilità del servizio di ricarica mobile direttamente in fase di prenotazione. Per l’albergatore, il vantaggio è duplice: può offrire un servizio premium ai clienti senza dover investire in costosi aggiornamenti della rete elettrica o occupare permanentemente posti auto con colonnine fisse che potrebbero restare inutilizzate. Nella logistica, giganti come SF Express stanno già testando questi caricatori mobili. Durante le fasi di carico e scarico delle merci o nei periodi di attesa nei piazzali, i robot possono rabboccare i furgoni elettrici. Questo elimina i tempi morti necessari per recarsi alle stazioni di ricarica esterne, ottimizzando i flussi di lavoro e riducendo i costi operativi della flotta.

VERSO L’AUTONOMIA LIVELLO 4

Il futuro di questi dispositivi è segnato da un’automazione sempre più spinta. Sebbene attualmente molti sistemi operino con una combinazione di autonomia limitata e teleoperazione, l’obiettivo è raggiungere il Livello 4 (L4) di guida autonoma in ambienti chiusi o recintati. Questo significa che il robot sarà in grado di gestire ogni situazione operativa senza alcun intervento umano, tornando autonomamente alla stazione di ricarica per fare il pieno di energia quando le sue batterie sono scariche.

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