ID 4: il test dell’alce della Volkswagen elettrica

La Volkswagen ID4 ha sospensioni più rigide dei modelli tradizionali: nel test dell’alce il SUV elettrico evita l’ostacolo con meno rischi ma "con il fiato sospeso"

25 giugno 2021 - 11:26

La ID 4 è stata sottoposta al test dell’alce mostrando a quale velocità inizia ad andare in crisi, dopo una sterzata improvvisa, come per evitare un ostacolo. Il video del test dell’alce sulla ID 4 è realizzato dal magazine spagnolo Km77, specializzato in test e prove su strada. Il SUV elettrico Volkswagen ID 4 conferma che la batteria nel pianale assicura un comportamento molto diverso rispetto ad altri SUV dello stesso Costruttore. Ma ogni auto, anche elettrica hai i suoi limiti. Ecco in cosa consiste il test dell’alce e a quale velocità la Volkswagen ID4 è più difficile da controllare in una situazione d’emergenza.

COME AVVIENE IL TEST DELL’ALCE

Il test dell’alce (o Moose Test) viene eseguito secondo la norma ISO 3888-2. In parole più semplici, il collaudatore al volante dell’auto da testare guida fino a una velocità di prova costante. Quando arriva a un punto contrassegnato dai coni sterza improvvisamente per evitare un ostacolo, che potrebbe essere un’altra auto o un animale selvatico. Prima della sterzata il conducente alza il piede dall’acceleratore e la manovra di evitamento avviene solo utilizzando il volante e senza alcun altro comando ma con il sistema di sicurezza ESP attivo. La sterzata si svolge in due fasi:

l’evitamento dell’ostacolo, eseguito a una velocità sempre più alta nelle varie prove. Questo per verificare qual è il limite in cui il volante, le sospensioni, il telaio e gli pneumatici consentono un controllo gestibile anche davanti a un ostacolo imprevisto;

il rientro nella traiettoria iniziale (un corridoio di coni largo 3 metri) senza richiedere eccessive correzioni di volante e senza abbattere coni. Si possono verificare in caso di sovrasterzo (tendenza al testacoda) o sottosterzo (le ruote anteriori scivolano lateralmente e l’auto allarga la traiettoria) entrambi comportamenti di un’auto che ha raggiunto i suoi limiti di stabilità;

Oltre al test dell’alce la Volkswagen ID 4 è stata messa alla prova anche nello slalom tra i coni a velocità costante. In questo test la tendenza al rollio (l’auto si corica lateralmente) viene esasperata per portare al limite l’aderenza degli pneumatici. Ecco come sono andate le due prove sulla Volkswagen ID 4 nel video qui sotto.

ID 4: COME VA NEL TEST DELL’ALCE O MOOSE TEST

Come da tradizione nelle prove del test dell’alce, senza ancora conoscere le reazioni dell’auto, i collaudatori di Km77 effettuano il primo passaggio a 77 km/h. La velocità diventata di riferimento per superare il test però nel caso della ID 4 permette di completare la manovra ma buttando giù dei coni. Come si può vedere nel video qui sopra, la Volkswagen ID 4 supera il Moose Test a 73 km/h senza colpire alcun cono. Tuttavia dopo vari tentativi le gomme non sembrano gradire lo stress dei trasferimenti di carico anche a velocità più basse. Alla stessa velocità la ID 4 abbatte qualche cono e finisce in sottosterzo non appena il collaudatore scarta l’ostacolo e successivamente in sovrasterzo nella fase di rientro in carreggiata. Volendo confrontare il risultato della ID 4 con la Volkswagen Tiguan, la velocità è leggermente inferiore per l’elettrica. Ma la batteria nel pianale della Volkswagen ID 4 impedisce il pericoloso sollevamento della ruota posteriore di molti SUV più leggeri (inclusa la Tiguan). Vedi qui com’è andato il test dell’alce della Fiat 500 elettrica.

LA VOLKSWAGEN ID 4 NELLA PROVA DELLO SLALOM

Nel test dello slalom con i coni distanziati di circa 22 metri, il magazine spagnolo mette alla prova la ID 4 lanciata a velocità costante. Per tutta la durata del test di slalom la ID 4 non mostra accenni alla perdita di aderenza, tuttavia sembra piuttosto evidente una tendenza al rollio e un inizio di sottosterzo. La ruota anteriore esterna subisce un trasferimento di carico importante che mette sotto stress la gomma e l’auto tende a scivolare verso l’esterno. Riguardo alle sospensioni, i collaudatori affermano che: “Volkswagen ha optato per una sospensione rigida con un feeling diverso dalle auto non elettriche. Con questo setup la carrozzeria si muove poco, sia in accelerazione e frenata sia in curva, ma si percepiscono in auto le buche di media profondità o le giunzioni di asfalto”.

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