Colonnine elettriche in Europa

Colonnine elettriche in Europa: quante e dove sono nel 2019

Report sulle colonnine elettriche in Europa, quante e dove sono nel 2019? Il numero è ancora troppo basso per gli obiettivi di sviluppo della mobilità a zero emissioni che si è prefissata l'UE.

13 settembre 2019 - 18:03

Quante colonnine per la ricarica di auto elettriche ci sono nell’Unione Europea? Ancora troppo poche, se si pensa che l’obiettivo di 2,8 milioni di punti di ricarica entro il 2030, che la Commissione Europea ha stimato necessari per una piena diffusione della mobilità elettrica nei 28 paesi membri, quasi certamente non sarà raggiunto. Attualmente, secondo il report presentato da ACEA (European Automobile Manufacturers’ Association) al Salone di Francoforte 2019, in Europa ci sono infatti solo 144 mila colonnine. Questo vuol dire che per arrivare in appena una decade al numero prefissato occorrerebbe aumentare di circa 20 volte l’attuale parco ricariche. Un traguardo improbabile, per non dire impossibile.

COLONNINE ELETTRICHE IN EUROPA: POCHI PUNTI DI RICARICA, POCHE VETTURE

Ed è un vero peccato, perché proprio la scarsa distribuzione sul territorio delle colonnine di ricarica risulta essere uno dei motivi che frenano l’espansione delle auto elettriche in Europa (un caso a parte è la Norvegia, dove le immatricolazioni di EV hanno sfondato il 50%, ma il paese scandinavo non fa parte dell’UE). Sempre secondo il report ACEA, infatti, nel 2018 solo il 2% dei veicoli venduti nell’Unione Europea aveva un’alimentazione elettrica. In aumento del +1,4% dal 2014, ma decisamente pochi. Peggio ancora in Italia: ad agosto 2019, ultimi dati disponibili, la quota mercato delle auto elettriche da inizio anno non superava lo 0,5%, ben sotto la media UE (meglio comunque dello 0,2% del 2018, merito probabilmente dell’Ecobonus voluto dal precedente Governo).

COLONNINE DI RICARICA: ITALIA BEN SOTTO LA MEDIA EUROPEA

La differenza tra Italia e resto d’Europa si nota pure, oltre che nel numero delle vetture, anche nella distribuzione delle colonnine elettriche tra i vari stati. Il 76% dei 144 mila punti di ricarica esistenti è concentrato in Olanda (37.037), Germania (27.459), Francia (24.858) e Regno Unito (19.076), paesi che coprono appena il 27% del territorio dell’Unione. Mentre noi italiani contribuiamo soltanto per lo 0,5% (3.562 colonnine) e la maggior parte dei paesi membri ha meno di una colonnina di ricarica ogni 100 km.

AUTO ELETTRICHE E PUNTI DI RICARICA: SERVONO INCENTIVI E INVESTIMENTI

La transizione verso la mobilità a emissioni zero richiede una responsabilità condivisa”, ha dichiarato Carlos Tavares, presidente di ACEA e CEO del gruppo PSA. “Le case automobilistiche stanno facendo la loro parte proponendo un numero sempre più crescente di auto elettriche. Ma i governi devono sostenerle intensificando notevolmente gli investimenti nelle infrastrutture. E attuando incentivi all’acquisto sostenibili e coerenti”. E l’Italia a dire il vero sta rispondendo all’appello sia incentivando l’installazione dei punti di ricarica (qui il nuovo bando per privati e condomini in Puglia) che dando vita a nuovi incentivi per l’acquisto di auto a basse emissioni con la contestuale rottamazione di veicoli inquinanti. Per esempio in Lombardia, sommando l’Ecobonus statale con i contributi regionali, si possono ottenere sconti per l’acquisto di vetture elettriche fino a 14 mila euro.

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