BMW: il tribunale europeo nega gli incentivi per le auto elettriche

La Germania avrebbe finanziato BMW per la produzione di auto elettriche e ibride, ma la Corte di giustizia europea ha confermato il no della Commissione EU

29 luglio 2019 - 13:53

Quella degli incentivi per l’ampliamento delle attività industriali di BMW in Germania è diventato un caso comunitario. Ma nonostante l’appello del Costruttore al Tribunale europeo, l’assegnazione dei fondi per l’ampliamento della produzione di auto elettriche e ibride a Lipsia sfuma. Va a segno la stoccata della Commissione europea che si era opposta con una limitazione agli aiuti di Stato per BMW su un progetto che in Germania orientale avrebbe apportato 800 nuovi posti di lavori.

LA CORTE EUROPEA BOCCIA IL RICORSO BMW

La vicenda di BMW sulla concessione degli aiuti statali non è nuova ma con la pronuncia della Corte di giustizia europea aggiunge un nuovo capitolo. Come riporta Reuters, il più alto grado di giustizia del Tribunale europeo ha confermato il niet della Commissione europea. Se non per BMW si consolida l’incompatibilità del piano con le regole del mercato interno. Sarebbero queste infatti le primordiali motivazioni con cui la Commissione europea ha negato il finanziamento statale a BMW per un importo superiore a 17 milioni di euro. E’ curioso ricordare come proprio di recente BMW si sia espressa senza mezze parole sulle criticità dell’elettrico in Europa.

UE: 45 MILIONI DI EURO SONO TROPPI

La Germania aveva previsto un piano di incentivi per la crescita industriale da corrispondere a BMW per 45 milioni di euro. Ma nel 2017 si era già opposta la Commissione europea stabilendo che “qualsiasi importo superiore a 17 milioni di euro era incompatibile con le regole del mercato interno”. BMW ovviamente non ha ceduto, sostenendo che fossero stati commessi degli errori nelle valutazioni del costo del progetto, ricorrendo al Tribunale dell’Unione europea e poi alla Corte di giustizia. Ma in entrambi i casi il ricorso è stato bocciato.

IL PIANO BMW A LIPSIA

Il piano di sviluppo BMW prevedeva in origine l’ampliamento di 2 linee produttive per altrettanti modelli ibridi ed elettrici. Un progetto che avrebbe portato 800 nuovi posti di lavoro in uno degli stabilimenti del Gruppo più avanzati al mondo. Lo stabilimento BMW di Lipsia è uno dei più moderni e sostenibili al mondo. Ogni giorno vengono prodotte fino a 860 auto tra Serie 1 e 2. E’ qui che BMW assembla le auto con telaio in fibra di carbonio e alimentazioni alternative: la BMW i3 (da settembre 2013) e la BMW i8 (da maggio 2014). L’energia verde per la produzione di queste auto è fornita da quattro turbine eoliche sul posto. Ma queste credenziali non sono bastate a ribaltare il parere della Commissione UE.

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