Auto blu: la spending review le ha ridotte a un terzo

La mannaia sulla spesa pubblica ha tagliato le auto delle amministrazioni da oltre 66.000 a poco più di 23.000, sono i dati ufficiali del ministero

3 marzo 2016 - 10:00

Auto blu, cala ancora la mannaia (vedi qui). L'ultimo mese ha consentito a 204 amministrazioni di mettersi in regola denunciando 1.434 vetture di servizio. Si è appena concluso il censimento delle auto delle pubbliche amministrazioni per il 2015. Le amministrazioni ritardatarie hanno avuto infatti un mese di tempo in più per comunicare online il numero delle auto pubbliche al Dipartimento della funzione pubblica. Lo scorso anno il parco auto delle pubbliche amministrazioni si è ridotto a circa un terzo passando da 66.619 del 2014 a 23.203 del 2015. 

DIMEZZAMENTO – La percentuale complessiva di risposta al censimento 2015 (che presenta criteri di rilevazioni non coincidenti rispetto al 2014) è stata del 45,6% pari a circa 4.647 soggetti, nonostante il 100% registrato dalle amministrazioni centrali che avevano immesso i propri dati già prima dell'ultima scadenza. Per le amministrazioni centrali dello Stato, si conferma il dimezzamento delle autovetture in uso da 567 del 2014 a 274 del 2015, con la riduzione delle auto blu con autista dei ministeri ridotte di circa due terzi, in discesa da 159 del 2014 a 59 del 2015. 

C'È CHI NON RISPONDE – A pesare è stata la mancata risposta di molti enti di ridotte dimensioni e dei Comuni non capoluogo (vedi qui); molti di questi non si sono registrati, ma sono anche molto piccoli e quindi presumibilmente non hanno auto. Nell'ultimo mese sono aumentate le risposte degli enti pubblici nazionali passati dal 63,9% al 75%, delle Regioni dal 90,9% al 95,45%, delle province e delle città metropolitane salite dal 66,4% al 75,7%, delle Università pubbliche dall'80% all'87,14%.

QUALI PALETTI – Le amministrazioni pubbliche non possono avvalersi ad alcun titolo di autovetture di altre amministrazioni per il trasporto di persone a uso esclusivo e non esclusivo. È vietato assegnare auto di servizio in uso esclusivo a soggetti diversi da quelli previsti dalla normativa e che, in caso di utilizzo delle auto in uso non esclusivo, le ragioni di servizio non comprendono lo spostamento tra abitazione e luogo di lavoro. È necessario comunicare le modalità di riduzione delle auto di servizio per procedere alla quantificazione dei risparmi ottenuti. La norma infatti prevede la dismissione delle auto o a titolo oneroso o a titolo gratuito alle Onlus iscritte nell'anagrafe unica.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Auto elettriche

Auto elettriche e limiti per i neopatentati: il MIMS smentisce il Viminale

Garage auto: norme, spese e tasse sull’affitto

Assistenza alla guida attiva: solo il 26% degli automobilisti la usa