Auto a guida autonoma, la Germania è pronta alla sperimentazione

Entro la fine dell'anno un tratto di autostrada A9 verrà dotato di tutte le infrastrutture necessarie a sviluppare la guida autonoma

29 gennaio 2015 - 16:29

La guida autonoma potrebbe presto arrivare in Europa, quantomeno sotto forma di situazioni sperimentali e di ricerche che potrebbero condurre le case automobilistiche. Dopo Stati Uniti e Giappone e facendo eccezione per la Svezia dove Volvo già conduce esperimenti di guida autonoma per le strade di Stoccolma (ne abbiamo parlato qui), anche il Vecchio Continente potrebbe presto avere la prima area dedicata allo sviluppo delle auto che guidano da sole. Il primato spetterebbe alla Germania e la notizia non appare affatto strana se si pensa agli avanzatissimi progetti che i premium brand tedeschi già conducono dall'altro lato dell'oceano. Audi e Mercedes sono sicuramente più avanti nella ricerca (qui vi raccontiamo del prototipo F 015), ma BMW ha tutta l'intenzione di recuperare la distanza che la separa dagli storici rivali.

L'INDUSTRIA CHIAMA IL GOVERNO RISPONDE – ''L'industria automobilistica tedesca sta investendo grandi energie in questo settore – ha dichiarato Ingo Strater, Ministro dei Trasporti tedesco – e noi siamo chiamati a sostenere questo sforzo''. Così verrebbe dedicato allo sviluppo e al collaudo delle vetture a guida autonoma un tratto autostradale, che verrebbe dotato di tutte le infrastrutture necessarie, curando con grande attenzione la segnaletica stradale. L'autostrada individuata per l'inizio della sperimentazione è la A9, cioè il tratto che unisce Monaco alla capitale Berlino. Ovviamente verrà dedicata solo una porzione, di lunghezza ancora non precisata, visto che l'intera arteria è lunga quasi seicento chilometri.

LE INFRASTRUTTURE PRIMA DI TUTTO – Lo stesso Ministro dei Trasporti ha poi spiegato che la prima fase di questo progetto servirà per dotare il tratto di autostrada di tutto quello che è necessario alla guida autonoma, cioè sensori, di sistemi di misurazione e infrastrutture per la comunicazione con i veicoli. Quanto ai tempi di attivazione del progetto, si tratta di attendere qualche mese e comunque il debutto della prima auto “senza pilota” dovrebbe avvenire entro la fine dell'anno. In una fase iniziale, infatti, i test saranno concentrati sulla messa a punto dei protocolli di comunicazione, tanto quelli V2V (vehicle to vehicle), quanto quelli V2I (vehicle to infrastructure).

LA GERMANIA DIFENDE L'AUTO – Al di là della propensione verso la sperimentazione tecnologica, questa notizia conferma per l'ennesima volta la totale sintonia che intercorre tra le case automobilistiche tedesche e il Governo centrale. Ricordiamo, infatti, quanto successo alcuni mesi fa riguardo alla negoziazione dei limiti di emissioni di CO2 che ogni marchio avrebbe dovuto rispettare entro il 2020. Allora fu addirittura il Cancelliere Angela Merkel a esporsi in prima persona, prendendo le difese delle Case tedesche. Una situazione diametralmente opposta rispetto a quella italiana, dove gli automobilisti vengono considerati solo quando è il momento di fare cassa e il rapporto tra industria dell'auto e macchina statale è assolutamente deficitario.

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