Vienna: pedone investito da un veicolo a guida autonoma

Lievi ferite per il pedone che è stato colpito da un veicolo a guida autonoma, ma l’evento ha fatto scattare lo stop ai test delle 2 navette circolanti a Vienna

19 luglio 2019 - 19:02

In Austria un veicolo a guida autonoma investe un pedone e riaccende il dibattito sulla sicurezza. Un ferito lieve, è questo il bilancio di un incidente verificatosi ieri a Vienna. Un van a guida autonoma Navya stava effettuando dei test su strada quando la situazione è sfuggita di mano. Secondo i primi accertamenti il veicolo procedeva a circa 12 km/h quando una donna, intenta a fissare il cellulare e con le cuffie, avrebbe attraversato la strada. Le informazioni riferite dai numerosi testimoni intervenuti in soccorso della sventurata vittima aiuteranno ad approfondire i dettagli ancora poco chiari. Nel frattempo le autorità locali hanno annunciato la sospensione immediata dei test su strada. La sperimentazione era partita lo scorso 6 giugno per mettere alla prova i risultati della collaborazione tra Navya, Austrian Institute of Technology e Siemens Mobility.

L’INCIDENTE

Le autorità austriache stanno indagando il motivo per cui un autobus a guida autonoma ha urtato un pedone a Vienna. Si tratta di un incidente che, per fortuna, ha provocato solo lievi ferite alla vittima. A quanto pare il mezzo della Navya stava percorrendo le strade della capitale austriaca a circa 12km/h quando ha colpito al ginocchio una donna di 30 anni. Per motivi di sicurezza le autorità locali hanno imposto lo stop alla sperimentazione in attesa dell’esito delle indagini. Ai test su strada, regolarmente autorizzati, partecipano anche l’Austrian Institute of Technology e Siemens. Va detto che per motivi di sicurezza il progetto prevede la presenza a bordo dei bus a guida autonoma di un autista professionista chiamato ad intervenire in caso di necessità. Ciascun bus della flotta Navya costa 250.000 euro e può trasportare fino a 15 passeggeri ad una velocità massima di 45 km/h.

DINAMICA DA CHIARIRE

Navya è una delle tante aziende tecnologiche al lavoro per rivoluzionare il trasporto pubblico nelle principali città di tutto il mondo. L’incidente di Vienna riaccende il dibattito sulla sicurezza della guida autonoma. Per dettagliare quanto successo Navya ha rilasciato una dichiarazione a The Verge. L’azienda ha affermato che numerosi testimoni avrebbero visto il pedone indossare le cuffie e guardare il cellulare mentre attraversava la strada. Navya ci ha tenuto a precisare la lieve entità del ferimento ma ha comunque confermato la piena disponibilità per fare piena luce sulla dinamica dei fatti. Ad oggi i veicoli della flotta driveless di Navya sono utilizzati anche presso l’Università del Michigan. Da quanto si sa i test del progetto risultano temporaneamente sospesi perché l’Università è alle prese con il rifacimento del manto stradale all’interno del campus.

I PRECEDENTI

I test di 2 bus Navya a guida autonoma sulle strade Vienna erano partiti lo scorso 6 giugno. Non si tratta del primo incidente di questo tipo che coinvolge un veicolo del brand. Nel 2017, una navetta simile a quelle impiegate a Vienna, è entrata in collisione con un camion mentre viaggiava a 25 km/h. L’incidente si è verificato a Las Vegas e in quel caso, come confermato dalle autorità locali, il veicolo senza conducente non aveva alcuna responsabilità. L’autista del camion non si era fermato allo stop finendo per urtare il bus driveless fortunatamente senza conseguenze per il conducente. Insomma ogni volta che si verifica un incidente che coinvolge un veicolo a guida autonoma alle prese con i test in condizioni reali, il ricordo torna alla collisione mortale che ha visto protagonista un SUV Uber nel 2018. In quel caso un rapporto della polizia dell’Arizona ha accertato la responsabilità di Uber confermando che l’incidente era “del tutto evitabile“.

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