Accordo UE USA
UE – USA, accordo su standard auto: a rischio la sicurezza?
L'accordo definitivo UE - USA prevede dazi per le auto del 15% ma preoccupa per la sicurezza stradale: scopriamo il perché
L'accordo definitivo UE - USA prevede dazi per le auto del 15% ma preoccupa per la sicurezza stradale: scopriamo il perché
Dopo qualche settimana di incertezza, UE e USA hanno finalmente formalizzato l’accordo sui dazi statunitensi nei confronti dell’Unione Europea, stabilendo un’aliquota tariffaria massima e onnicomprensiva del 15% per la maggior parte delle esportazioni dell’UE, comprese le auto. Fin qui tutto chiaro, se non fosse che leggendo bene i termini dell’accordo è spuntato un passaggio che impegna le parti a riconoscere reciprocamente i rispettivi standard automobilistici. Questa specifica sta allarmando non poco gli esperti europei di sicurezza stradale, a cominciare dall’ETSC, visto che i veicoli americani sono soggetti a requisiti di sicurezza meno rigidi e c’è dunque il rischio che le strade dell’UE possano ospitare in futuro vetture che non rispettano un adeguato livello di protezione.
UE – USA: L’ACCORDO SUI DAZI AUTO AL 15%
Gli USA si sono dunque impegnati a sostituire gli attuali dazi del 27,5% su auto e componenti, in vigore dal 2 aprile scorso, con il massimale tariffario del 15%. Tuttavia, affinché il nuovo regime tariffario entri ufficialmente in vigore, c’è bisogno di un ulteriore passaggio: Bruxelles deve adesso approvare un atto legislativo che elimini diversi dazi industriali e garantisca un migliore accesso al mercato europeo per alcuni prodotti americani, specie del settore agricolo e ittico. Soltanto dopo i dazi USA sulle auto europee scenderanno al 15%. Secondo il Financial Times, la Commissario UE vorrebbe fare in fretta presentando la necessaria proposta legislativa entro la fine di agosto. Staremo a vedere.
ACCORDO UE – USA: PREOCCUPA IL RICONOSCIMENTO RECIPROCO DEGLI STANDARD AUTOMOBILISTICI
Ma, come abbiamo anticipato, nel frattempo è emerso un altro problema. Il “Joint Statement on a United States-European Union framework on an agreement on reciprocal, fair and balanced trade” pubblicato sul sito web della Commissione europea, contiene un passaggio al punto 8 che, una volta attuato, potrebbe rappresentare un serio pericolo per la sicurezza sulle strade europee: “With respect to automobiles, the United States and the European Union intend to accept and provide mutual recognition to each other’s standards“. Ossia il mutuo riconoscimento dei rispettivi standard automobilistici.
Secondo l’ETSC (European Transport Safety Council), l’organizzazione non-profit indipendente che mira a ridurre le morti e i feriti sugli incidenti stradali in Europa e che fa da consulente alla stessa Commissione UE, se ciò accadesse sarebbe un disastro. Antonio Avenoso, direttore esecutivo dell’ente, ha affermato che sottoscrivendo il riconoscimento reciproco degli standard automobilistici con gli Stati Uniti, “l’Unione Europea ha alzato bandiera bianca sulla sicurezza stradale, anteponendo i vantaggi commerciali al salvataggio di vite umane“. Avenoso ha ricordato infatti come nessuno dei nuovi sistemi avanzati di assistenza alla guida obbligatori in Europa, tra cui la frenata automatica d’emergenza, l’assistenza al mantenimento della corsia o l’Intelligent Speed Assistance, sia garantito dalle normative statunitensi.
Pertanto consentire l’immissione di veicoli americani sul mercato UE sulla base del riconoscimento reciproco degli standard rappresenterebbe “un tradimento della leadership europea in materia di sicurezza” e costerebbe vite umane. “L’Europa“, ha poi concluso il rappresentante dell’ETSC, “rischia di essere inondata da pick-up e SUV americani sovradimensionati e sottoregolamentati: veicoli più pesanti e più pericolosi per gli altri automobilisti, per i pedoni e per i ciclisti, nonché completamente in contrasto con la visione europea di una mobilità più sicura e sostenibile“.
SICUREZZA STRADALE A RISCHIO?
Le stesse preoccupazioni sono state condivise su Linkedin da Marco De Mitri di TrafficLab, specialista in sicurezza stradale e mobilità sostenibile, secondo cui il rischio per la sicurezza è concreto se l’equivalenza sarà davvero generalizzata. De Mitri ha comunque specificato che quello del Joint Statement per adesso è solo un ‘impegno’ che per diventare legge necessita di ulteriori atti attuativi, quindi per adesso resta valido il quadro normativo vigente. Tuttavia, in ottica futura, occorrerà battersi nelle sedi preposte per garantire che l’eventuale riconoscimento degli standard automobilistici USA sia vincolato alla verifica del medesimo livello di protezione dell’UE, in particolare per gli utenti vulnerabili.