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Tesla non si ferma per il Coronavirus: lo stop ai dipendenti non conviene

Mentre crescono i contagi da Coronavirus attorno alla fabbrica, Tesla non si ferma: chi vuole può restare a casa, ecco perché ai dipendenti non conviene

19 marzo 2020 - 14:24

Mentre le Case auto fermano gli stabilimenti in Europa e USA, Tesla non si ferma per il Coronavirus. Elon Musk ha una posizione ben definita, forse un po’ sopra le righe, sulla paura del contagio da Covid-19 ma non ha costretto i dipendenti della fabbrica Tesla a Fremont di andare a lavoro. L’email riservata ai dipendenti però fa a pugni con le dichiarazioni pubbliche che Elon Musk su Twitter riguardo al Coronavirus. Ecco perché Tesla non può fermarsi per il Coronavirus e perché l’“offerta” di Musk può rivelarsi un pericoloso boomerang.

Ultimi Aggiornamento 20 marzo 2020 ore 09:00

TESLA NON SI FERMA, PER MUSK IL PANICO DA CORONAVIRUS E’ STUPIDO

Non è chiaro se Tesla non si ferma per il Coronavirus scongiurando il rischio che la Tesla Model Y appena possa fare la fine della Tesla Model 3 in ritardo nelle consegne. O, magari, se Elon Musk crede davvero che il Panico da Coronavirus sia stupido, come ha dichiarato su Twitter. Pare infatti che la posizione di Musk riguardo al Coronavirus sia molto critica anche riguardo alle risorse mediche sottratte ad altri tipi di terapie, altra dichiarazione più recente su Twitter. Mentre le attività si fermano nell’area della San Francisco Bay, Musk scrive ai suoi dipendenti un’email in cui mette le cose in chiaro, come riporta Bloomberg. I numeri dei contagi nella contea di Alameda sono già a circa 27 al 17 marzo 2020, secondo i dati del Dipartimento di Sanità.

L’EMAIL DI TESLA AI DIPENDENTI SUL CORONAVIRUS

Alameda è la città dove Tesla offre maggiore occupazione tra le altre contee e anche una delle più vicine alla fabbrica Tesla a Fremont. Musk avrebbe scritto nell’email riservata ai suoi dipendenti che “Vorrei essere chiarissimo che se ti senti un po’ malato o addirittura a disagio, per favore non sentirti obbligato a venire al lavoro. Sarò personalmente al lavoro, ma sono solo io”.Questa email ha trovato conferme anche nella missiva del capo delle risorse umane ai destinatari della rete Tesla. “Tesla e la nostra rete di fornitori proseguiranno le operazioni che supportano direttamente la produzione in fabbrica, le consegne di veicoli e il servizio”, ha scritto Valerie Capers Workman. Nessuno però dei dipendenti Tesla avrebbe ricevuto pressioni sulla necessità di andare a lavorare. “Non sarai penalizzato per la tua decisione. Non ci saranno azioni disciplinari per la partecipazione in base alla salute o all’impossibilità di venire al lavoro.” Conclude l’email di Workman.

I DIPENDENTI TESLA TEMONO RITORSIONI E LICENZIAMENTI

Mi piacerebbe essere molto chiaro che se ti senti un po’ malato o addirittura a disagio, per favore non sentirti obbligato a venire al lavoro. Totalmente OK se vuoi restare a casa per qualsiasi motivo”, sempre dal contenuto dell’email di Musk. Ufficialmente non ci sarebbero contagi al 16 marzo 2020. Ma alcuni dipendenti che hanno preferito l’anonimato, hanno dichiarato che la maggior parte dei dipendenti non è nella posizione di restare a casa, Coronavirus o no. I dipendenti Tesla possono scegliere le ferie o un congedo volontario non retribuito e restare a casa, costringendo però gli altri dipendenti a coprire anche le posizioni vacanti. Tesla infatti basa i processi di ordinazione dei veicoli prettamente online, anziché tramite concessionarie come le altre Case auto, quindi la produzione non può fermarsi, a meno di un ordine delle autorità. Inoltre per i dipendenti Tesla, prendere delle settimane di congedo avrebbe un impatto significativo sul coefficiente di performance che a lungo termine può portare al licenziamento.

TESLA ANNUNCIA LA CHIUSURA DELLO STABILIMENTO

Come riporta Reuters Tesla ha annunciato giovedì 19 marzo che sospenderà la produzione nella fabbrica di Fremont (San Francisco) il 24 marzo 2020. Pone così fine alle preoccupazioni dei dipendenti ai quali aveva inviato un’email, nonostante le autorità avessero imposto agli abitanti di restare a casa.

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