Casello Telepass
Telepass in vendita: operazione da 3,5 miliardi, ecco chi può comprarla
Il colosso del telepedaggio Telepass è in vendita. Per l'acquisizione c'è l'interesse di almeno sei tra fondi, gruppi strategici e aziende tecnologiche
Il colosso del telepedaggio Telepass è in vendita. Per l'acquisizione c'è l'interesse di almeno sei tra fondi, gruppi strategici e aziende tecnologiche
Il gruppo Telepass è in vendita. Il colosso del telepedaggio, che nel 2024 ha toccato 436 milioni di euro di fatturato mentre nel 2025 ha superato 500 milioni, mostrando quindi una crescita importante, è al centro dell’interesse di almeno sei tra fondi infrastrutturali e di private equity, gruppi strategici esteri e aziende tecnologiche, che hanno tempo fino alla mezzanotte di stasera per inviare un’offerta di acquisto non vincolante agli advisor Mediobanca e UBS (alcuni l’hanno già fatto).
TELEPASS IN VENDITA: I POTENZIALI ACQUIRENTI
Come riporta Il Sole 24 Ore, gli attuali azionisti di Telepass, controllata al 51% dal gruppo Mundys (ex Atlantia) e al 49% da Partners Group, già da qualche mese hanno avviato un processo esplorativo che punta a sondare la possibile cessione del 100% dell’azienda, per un’operazione che potrebbe valere oltre 3,5 miliardi di euro.
Tra i potenziali acquirenti ci sarebbe il fondo internazionale Advent, che si era interessato per la prima volta a Telepass nel 2021, quando poi era entrato Partners Group. Poi, secondo alcune indiscrezioni, si starebbe formando anche un consorzio formato dalla multinazionale portoghese delle autostrade Brisa, che possiede il sistema di pedaggio elettronico Via Verde, insieme al gestore olandese dei fondi pensione APG e al fondo infrastrutturale Stonepeak.
ACQUISIZIONE TELEPASS: INTERESSE DA TUTTO IL MONDO
E non è tutto. Tra i possibili compratori ci sarebbero pure il gruppo infrastrutturale francese InfraVia Capital Partners e l’italiana Bending Spoons, una delle principali aziende tecnologiche europee e sviluppatore di applicazioni iOS e Android di successo come Splice, 30 Day Fitness, Live Quiz e Remini (e anche un po’ meno di successo come la celebre Immuni) e per le acquisizioni in ambito SaaS.
Forse l’acquisto di Telepass sarebbe fuori portata per Bending Spoons, ma potrebbe presentare lo stesso un’offerta sostenuta dagli investitori storici che hanno affiancato negli anni il gruppo, anche in vista di una quotazione a Wall Street.
Altri soggetti dati per probabili nella corsa all’acquisizione di Telepass sono il fondo statunitense Warburg Pincus e il gruppo neozelandese Morrison.
Ricordiamo che una volta scaduto il termine per la presentazione delle offerte non vincolanti, il prossimo step sarà ricevere le offerte definitive tra fine maggio e inizio giugno 2026. Le attese sono per un cambio di maggioranza entro l’estate.

I MOTIVI DELLA VENDITA
Ma perché i proprietari Mundys e Partners Group hanno deciso di vendere Telepass, una società con fatturato in crescita, un margine operativo lordo (Ebitda) di 300 milioni di euro alla fine del 2025, oltre 6 milioni di clienti con una quota di mercato superiore al 90% in Italia, nonostante la recente concorrenza, e presenza in altri 20 Paesi?
Beh, la risposta potrebbe essere la più banale: un’azienda si vende proprio quando va bene, potendo quindi “fare il prezzo” e ricavare il maggior profitto possibile. Non a caso l’azionista di riferimento Mundys, che detiene il 51%, ha lasciato intendere che venderà solo a fronte di una valutazione ritenuta adeguata. Quanto adeguata? Quando il fondo svizzero Partners Group ha acquisito nel 2021 il 49% del capitale, il valore della transazione a quel tempo era stato di circa 1,056 miliardi di euro. Nel frattempo il gruppo è ulteriormente cresciuto ed è per questo che si arriva all’attuale valutazione che supererebbe i 3,5 miliardi.