Telecamere al posto degli specchietti: l’NHTSA frena il lancio negli USA

Le auto mirrorless, cioè con specchietti digitali al posto dei retrovisori sono legali in Europa e Giappone, ma negli USA l’NHTSA avvia un’indagine sulle telecamere

29 agosto 2019 - 19:10

Negli Usa non è ancora arrivato il via libera ufficiale agli specchietti digitali. Ecco allora che le case automobilistiche rinnovano il loro accorato invito all’Autorità nazionale NHTSA perché proceda a fornire le autorizzazioni necessarie. Da parte sua l’NHTSA ha bloccato da diverso tempo le richieste arrivate dai costruttori in attesa di svolgere dei test di sicurezza completi. Le Autorità americane prendono tempo mentre Europa e Giappone hanno già permesso la vendita di auto prive di specchietti esterni. Sul nuovo SUV 100% elettrico Audi e-Tron come sulla ammiraglia giapponese Lexus LS troviamo monitor e telecamere al posto dei tradizionali specchietti. Si tratta di una soluzione che convince sempre di più i costruttori ed è per questo che la prossima compatta elettrica Honda e ricorrerà a questa tecnologia. Vediamo allora pregi e difetti di questa tecnologia per potrebbe rivoluzionare il nostro approccio alla guida.

SPECCHIETTI E SICUREZZA

La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) testerà gli specchietti esterni digitali prima di autorizzarne l’uso su strada. L’obiettivo dei regolatori americani è capire come i conducenti useranno le telecamere esterne al posto degli specchi tradizionali. Il test pianificato dall’NHTSA verificherà il “comportamento di guida e l’esecuzione di manovre di cambio corsia” in auto con specchi tradizionali e su veicoli con sistemi che sfruttano delle telecamere. Insomma su vuole capire se questi strumenti possano indurre i conducenti in errore magari distraendoli in modo eccessivo dalla guida. Nel marzo 2014, un gruppo di produttori di automobili tra cui General Motors, Volkswagen, Toyota e Tesla avevano presentato una petizione all’NHTSA. La richiesta era chiara, poter utilizzare sistemi di visione posteriore o laterale basati su delle telecamere. Una istanza simile era stata presentata da Daimler nel 2015. In quel caso si faceva riferimento ad un sistema di telecamere da impiegare sui camion.

USA AL PALO

Tutte queste richieste di verifica risultano ancora pendenti. Lo scorso anno l’NHTSA aveva fatto sapere che stava esaminando il problema per arrivare ad una rapida soluzione. I nuovi test sugli specchietti digitali partiranno dall’esame di veicoli per il trasporto passeggeri e successivamente saranno estesi a mezzi più grandi. Da alcuni anni i produttori di automobili sfruttano telecamere anteriori, posteriori e laterali per aiutare i conducenti nelle manovre di parcheggio. La tecnologia fa ora l’ultimo passo rimpiazzando i tradizionali retrovisori esterni. Le telecamere laterali sono già state approvate sia in Europa che in Giappone. Dallo scorso anno Toyota ha iniziato a commercializzare in Giappone l’ammiraglia Lexus ES provvista di specchietti laterali digitali. All’inizio di quest’anno si è mosso anche il gruppo Volkswagen, che ora propone il SUV elettrico Audi e-Tron. Siccome i retrovisori digitali non sono per ora ammessi negli Usa, i clienti americani devono accontentarsi di quelli tradizionali.

LE RICHIESTE DEL MERCATO

Come abbiamo visto gli specchietti digitali sono, per ora, appannaggio di vetture di segmento premium e rappresentano un optional davvero molto costoso. Sembra però che le cose stiano per cambiare. Honda ha reso noto l’arrivo entro la fine dell’anno, o all’inizio del prossimo, della sua compatta elettrica “e”. La vettura offrirà una plancia centrale a sviluppo orizzontale caratterizzata dalla presenza di molti schermi a colori alle cui estremità ci saranno due display per i retrovisori digitali. I sistemi mirrorless sono: “Un esempio di come la tecnologia automobilistica sia in anticipo rispetto al legislatore degli Stati Uniti, ha dichiarato Mark Dahncke, portavoce di Audi America. L’autorizzazione all’uso dei retrovisori digitali sarà di grande aiuto per i brand dell’auto al lavoro sullo sviluppo della guida autonoma. Nel prossimo futuro l’intelligenza artificiale sarà in grado di valutare la situazione che circonda il veicolo e prendere decisioni senza l’intervento del conducente.

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