Per il rinnovo del contratto di settore
Sciopero autostrade: nuovo stop il 13 e 14 ottobre
Per il rinnovo del contratto di settore, incrociano le braccia gli addetti ai caselli autostradali della rete italiana
Per il rinnovo del contratto di settore, incrociano le braccia gli addetti ai caselli autostradali della rete italiana
Dovete viaggiare in auto? Attenzione: sciopero autostrade il 13 e 14 ottobre. Che fa seguito allo sciopero del 25 e 26 agosto. E a quello del 4 e del 5 agosto. Infatti, per il rinnovo del contratto di settore, incrociano le braccia gli addetti ai caselli autostradali della rete italiana. Il contatto nazionale è scaduto da nove mesi, e i casellanti cercano di dare un’accelerata alla trattativa.
SCIOPERO: TRATTATIVA INTERROTTA
Le sigle sindacali che hanno partecipato al tavolo (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl) sono sul piede di guerra. Le trattative fra le sigle e i gestori autostradali si sono interrotte per un motivo semplice: alcune associazioni che rappresentano le concessionarie della rete autostradale non intendono inserire la clausola sociale nel nuovo contratto. Invece, la clausola sociale è fondamentale secondo le sigle: garantisce ai lavoratori sia livello occupazionale sia il livello di retribuzione in caso di cambio di concessionaria. Significa che, se un casellante lavora prima per un gestore e poi per un altro, comunque il suo stipendio resta identico, non scende. Di qui, lo sciopero autostrade il 13 e 14 ottobre.
PROBLEMA DI FONDO
Di base c’è una questione delicata: le concessioni. Ossia i contratti (le convenzioni) che legano gestori a Stato, proprietario della rete. A spingere forte per rivedere le concessioni c’è il M5S, forza di governo, sia dello scorso esecutivo sia di questo. In particolare, è il grillino Luigi Di Maio a pressare. Ha nel mirino soprattutto Autostrade per l’Italia, dopo il crollo del ponte Morandi e lo scandalo dei viadotti non controllati, che hanno portato alle dimissioni Giovanni Castellucci, ora ex amministratore delegato di Aspi. Molte convenzioni sono scadute e in via di rinnovo, col coinvolgimento di 4.000 dipendenti. Altre convenzioni rischiano di essere annullate per inadempienze: secondo il M5S, molti gestori investono poco in sicurezza stradale e manutenzione, ottenendo in cambio profitti stellari non giustificati, tramite continui aumenti di pedaggi.

SCIOPERO: QUALI CONSEGUENZE
Con lo sciopero delle autostrade il 13 e 14 ottobre, cosa cambia per l’automobilista? Primo: chiuderanno i caselli gestiti dal personale e con pagamenti in contanti. Chi vuole saldare il debito, deve farlo ai i caselli automatizzati: con carta di credito o con Telepass. Secondo: occhio alle code. Meno caselli significa attese più lunghe, è bene saperlo. Comunque, presso le stazioni interessate dai principali flussi di traffico, verrà rafforzata la disponibilità di personale dedicato ai servizi di viabilità.