Rimborsi cashback mancati

Rimborsi cashback mancati: modulo e istruzioni reclamo

Rimborsi cashback mancati: il modulo e le istruzioni per fare reclamo nel caso di rimborso inesatto o non corrisposto o se mancano alcune transazioni

22 febbraio 2021 - 16:25

Si parla tanto in questi giorni di rimborsi cashback mancati e del modulo per fare eventualmente reclamo, ma di che si tratta di preciso? È successo che la scorsa settimana sono partiti quasi 2 milioni di ordini di pagamento per oltre 120 milioni di euro, poco più della metà dei circa 223 milioni da restituire ai 3.200.000 italiani che hanno maturato il diritto al rimborso del cashback di Natale. I restanti pagamenti saranno completati entro il 1° marzo, tuttavia si sono già registrati alcuni disservizi con numerosi utenti che hanno lamentato un rimborso inferiore alle attese. Vi riportiamo pertanto le istruzioni per fare reclamo ricordando, per restare nell’ambito a noi più caro, che anche tante spese legate al mondo dei motori come il rifornimento carburante e il pagamento di bollo, multe e assicurazione concorrono al raggiungimento della soglia minima di transazioni per ricevere il cashback.

RIMBORSI CASHBACK MANCATI: IL MODULO PER I RECLAMI

In realtà Consap, la società che si occupa di gestire i rimborsi per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, già si aspettava di affrontare un certo numero di reclami e contestazioni da parte dei cittadini che si sono visti respingere una o più transazioni valide ai fini del cashback (ottenendo di conseguenza un rimborso più basso o non ottenendo addirittura nessun rimborso), e per questo ha predisposto un modulo online per i reclami al quale in pochi giorni sono arrivati quasi 1.000 richieste, e nei prossimi ne arriveranno probabilmente altrettante. Intanto la società PagoPa, che gestisce la app del cashback di Stato, ha da tempo indicato le principali cause della mancata registrazione delle transazioni:

– pagamenti effettuati presso negozianti che non hanno aderito al programma Cashback;

– utilizzo di uno strumento di pagamento ancora non correttamente registrato sull’app Io;

– pagamento effettuato in modalità contactless (ossia avvicinando la carta al POS) con carte di debito che girano su doppio circuito PagoBancomat e Maestro o V-Pay, senza aver prima registrato entrambi i circuiti sull’app Io.

COSA FARE SE IL RIMBORSO DEL CASHBACK È SBAGLIATO

Detto questo, chi ritiene di aver ricevuto un rimborso dall’importo sbagliato (o di non averlo ricevuto affatto) e pensa di aver registrato correttamente tutti i metodi di pagamento e di aver fatto gli acquisti in negozi regolarmente accreditati, può inoltrare ricorso utilizzando il già citato modulo sul sito di Consap, previa creazione di un profilo utente seguendo la procedura guidata di registrazione. A sostegno della richiesta di rettifica del rimborso ricevuto l’utente può allegare ogni eventuale documentazione in suo possesso, ad esempio gli scontrini del POS. Per le transazioni effettuate nel periodo dall’8 al 31 dicembre 2020 (cashback di Natale), il reclamo può essere presentato entro il 29 giugno 2021. Consap si impegna a fornire un riscontro motivato non oltre 30 giorni dalla data di ricezione del reclamo e, nel caso di un suo accoglimento, a disporre in tempi celeri il dovuto pagamento.

RIMBORSI CASHBACK: COSA FARE SE MANCANO LE TRANSAZIONI

La procedura di cui sopra è valida solo in caso di mancato o errato rimborso. Se il problema riguarda invece le transazioni mancanti, occorre rivolgersi direttamente a PagoPa, che come abbiamo visto è l’altra società pubblica che gestisce tutta l’infrastruttura del cashback. In particolare, nell’ipotesi di pagamento non riconosciuto è necessario usare il servizio di assistenza di PagoPa direttamente dall’app Io, a cui si accede nella prima videata cliccando sul punto interrogativo, fino ad arrivare nella sezione di assistenza con un form da compilare. Tra le varie cose bisogna ovviamente dimostrare di aver fatto il pagamento non visualizzato, allegando una foto o un pdf dei movimenti della propria carta, dello scontrino o dell’estratto conto bancario.

COME FUNZIONA IL CASHBACK DI STATO

Terminiamo ricapitolando il funzionamento del cashback di Stato. Chi ha compiuto 18 anni e risiede in Italia può partecipare al programma cashback che si articola in quattro periodi, ciascuno indipendente dagli altri. Uno avente funzione sperimentale e già terminato (l’extra cashback di Natale) e gli altri tre che seguono il seguente calendario:

– 1° Semestre dal 1/1/2021 al 30/6/2021
– 2° Semestre dal 1/7/2021 al 31/12/2021
– 3° Semestre dal 1/1/2022 al 30/6/2022.

Per ogni periodo/semestre del programma si può ottenere un rimborso massimo di 150 euro, pari a 300 euro annui. Non c’è un importo minimo di spesa. Ogni acquisto effettuato con carte e app di pagamento registrate ai fini del cashback sull’app Io fa accumulare il 10% dell’importo speso, fino a un massimo di 15 euro per singola transazione. Tuttavia per riscuotere il cashback accumulato occorre che alla fine del periodo il numero minimo di transazioni valide sia pari ad almeno 50.

Oltre al cashback, a partire dal 1° gennaio 2021 i primi 100.000 partecipanti che, nel singolo semestre di riferimento totalizzano il maggior numero di transazioni con carte e app di pagamento registrati ai fini del programma, ricevono un super cashback di 1.500 euro. Anche in questo caso, non c’è un importo minimo di spesa. Per ogni ulteriore informazione, tra cui la procedura per registrarsi sull’app Io e attivare le modalità di pagamento, vi rimandiamo al sito ufficiale.

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