RC auto familiare: parte il 16 febbraio ma 5,5 milioni di famiglie non lo sanno

Arriva la RC auto familiare: parte il 16 febbraio 2020 ma, strano ma vero, 5,5 milioni di famiglie potenzialmente interessate non sono troppo informate sull'argomento

7 febbraio 2020 - 15:49

Conto alla rovescia per l’avvio della RC auto familiare, che parte ufficialmente il 16 febbraio 2020 dopo il breve rinvio deciso dal Governo per dare il tempo alle compagnie assicurative di organizzarsi. Introdotta con l’ultimo Decreto fiscale su spinta soprattutto del M5S, la RC auto familiare estende i vantaggi della Legge Bersani consentendo di beneficiare della classe di merito più bassa e favorevole fra tutti i veicoli appartenenti al medesimo nucleo familiare, anche in caso di semplice rinnovo di contratti RC auto già stipulati e pure tra diverse tipologie (per esempio un’auto e una moto). Purché in assenza di sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria negli ultimi 5 anni, come da attestato di rischio. Per i promotori questa norma comporterà un risparmio fino a 1.000 euro all’anno per famiglia.

RC AUTO FAMILIARE: ITALIANI POCO INFORMATI?

Insomma il quadro è abbastanza chiaro, così come sono chiare le perplessità delle compagnie di assicurazione, secondo cui questa novità non porterà invece alcun vero risparmio, favorendo invece un generale aumento dei prezzi oltre a minare nelle sue fondamenta l’equo criterio meritocratico del bonus/malus. Vedremo chi avrà ragione (ci vorrà almeno un anno, se non di più, per valutare l’effettiva portata della nuova misura), intanto a poco più di una settimana dall’entrata in vigore della RC auto familiare gli italiani non sembrano troppo informati o interessati alla novità, almeno a leggere i risultati di un’indagine dell’istituto mUp Research, in collaborazione con Norstat, per Facile.it.

COME FUNZIONA LA RC AUTO FAMILIARE? 5,5 MILIONI DI FAMIGLIE NON SANNO

Il 14,1% degli intervistati (scelti da un campione di persone dotate di assicurazione auto e quindi potenzialmente interessate al provvedimento), per circa 5,5 milioni di individui, ha dichiarato infatti di non aver neppure capito come funzioni la RC familiare. E il 46,9% ha affermato di non poter aderire al nuovo sistema assicurativo, essendo sprovvisti dei necessari requisiti (o perché i componenti della famiglia sono già tutti in 1^ classe di merito, o perché nel nucleo familiare c’è un solo veicolo, oppure perché nei 5 anni precedenti un componente ha causato un sinistro con colpa). Emerge però un dato interessante: il 5,6% delle famiglie intervistate ha dichiarato che, alla luce del possibile calo del costo dell’assicurazione, ha intenzione di acquistare un veicolo a due o quattro ruote da aggiungere al parco mezzi familiare.

RC AUTO FAMILIARE: QUANTE FAMIGLIE POTENZIALMENTE INTERESSATE?

Alla fine dei conti, quindi, i cambiamenti portati dalla RC auto familiare riguarderanno una percentuale comunque alta ma non maggioritaria degli assicurati italiani. In particolare il 18% delle famiglie che hanno un parco mezzi composto da almeno un’auto e una moto, ne potranno approfittare per assicurare il mezzo a due ruote, o viceversa, utilizzando la classe di merito più favorevole fra quelle maturate da chiunque nel nucleo familiare. E il 15,5% assicureranno con la classe di merito più vantaggiosa i veicoli già di proprietà del nucleo familiare.

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