Prezzo del diesel più alto per gli stranieri: UE blocca la Slovacchia Rifornimento benzina

Prezzo del diesel più alto per gli stranieri: UE blocca la Slovacchia

Scopri il nuovo provvedimento sul prezzo del diesel in Slovacchia e le reazioni dell'Unione Europea contro la misura discriminatoria

 

Scopri il nuovo provvedimento sul prezzo del diesel in Slovacchia e le reazioni dell'Unione Europea contro la misura discriminatoria

25 Marzo 2026 - 18:00

La Slovacchia aveva avuto la ‘brillante’ idea di di far pagare di più il diesel agli automobilisti stranieri per limitare la domanda di carburante in questa fase di austerity, ma l’Unione Europea ha subito stoppato le intenzioni del governo sovranista del primo ministro Robert Fico perché il provvedimento discrimina i cittadini degli altri Stati membri minando l’integrità del mercato unico e le leggi europee.

SLOVACCHIA META DEL “TURISMO DEL CARBURANTE”

La misura adottata la settimana scorsa dal governo slovacco consentiva ai distributori di applicare un prezzo maggiorato ai veicoli con targa estera, calcolato sulla base della media dei prezzi praticati nei Paesi vicini (Austria, Repubblica Ceca e Polonia). L’obiettivo era scoraggiare il cosiddetto “turismo del carburante“, favorito anche dalla decisione di Bratislava di mantenere prezzi interni più bassi grazie a un accordo con la raffineria Slovnaft.

In effetti, secondo gli ultimi dati aggiornati al 23 marzo 2026, il prezzo medio della benzina in Slovacchia è di soli 1,524 €/litro, uno dei più bassi dell’area comunitaria, contro 1,561 €/litro della Repubblica Ceca, 1,577 €/litro della Polonia e 1,841 €/litro dell’Austria. Ma la vera differenza (e il conseguente risparmio) riguarda il diesel: 1,528 €/litro in Slovacchia vs. 1,740 €/litro della Repubblica Ceca, 1,781 €/litro della Polonia e addirittura 2,109 €/litro dell’Austria.

Il problema è che la transumanza di automobilisti stranieri, soprattutto dalle regioni di confine, ha messo sotto pressione le scorte di carburante della Slovacchia, tanto che alcune stazioni di servizio nel nord del Paese hanno esaurito rapidamente il diesel disponibile.

DISTRIBUTORI SLOVACCHI PIÙ CARI PER GLI AUTOMOBILISTI STRANIERI

Pertanto, nel quadro dello stato di emergenza energetica dichiarato dal governo, le autorità slovacche avevano approvato una risoluzione temporanea di 30 giorni che non solo permetteva ai distributori di applicare un prezzo superiore ai veicoli con targa estera, ma introduceva anche limiti quantitativi alle vendite: un pieno per veicolo più un massimo di 10 litri in tanica, fino a un tetto di 400 euro per rifornimento.

Il premier Robert Fico aveva difeso l’intervento definendolo una “discriminazione positiva“, necessaria per evitare l’esaurimento delle scorte e proteggere i consumatori slovacchi.

Prezzo del diesel

L’UE DICE NO: NORMA DISCRIMINATORIA

Ma da Bruxelles è giunto netto lo stop. Pur riconoscendo il contesto di crisi, la Commissione europea ha ricordato che i provvedimenti nazionali devono restare pienamente compatibili con i principi fondamentali dell’Unione. In particolare, l’UE considera il sistema di doppio prezzo e le restrizioni mirate agli automobilisti stranieri adottati dalla Slovacchia una violazione delle regole sulla non discriminazione e sulla libera circolazione. Per l’Esecutivo europeo, infatti, gli Stati membri possono adottare misure per sostenere i propri cittadini durante la crisi energetica, ma non possono discriminare sulla base della nazionalità né compromettere l’integrità del mercato unico.

Come forse alcuni ricorderanno, un intervento analogo della Commissione europea c’era stato qualche anno fa quando la Germania ipotizzò di far pagare le autostrade tedesche ai soli automobilisti stranieri.

Commenta con la tua opinione

X