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Prezzi Patente: l’Antitrust multa il Consorzio Autoscuole a Cosenza

40 Autoscuole in provincia di Cosenza si erano accordate sui prezzi patente: l’Antitrust multa la pratica anticoncorrenziale del listino minimo

3 novembre 2020 - 13:00

Prezzi patente “bloccati” o meglio stabiliti secondo un tariffario minimo imposto dal Consorzio tra Autoscuole “Calabria 1” al centro dell’istruttoria Antitrust. L’indagine dell’Autorità per la Concorrenza e la tutela del mercato, ha portato al provvedimento n. 28380 e alla multa per la fissazione dei prezzi patente. Ecco nel dettaglio cosa prevedeva l’intesa tra autoscuole; circa il 40% di quelle operanti in provincia di Cosenza.

L’INDAGINE SULLE AUTOSCUOLE IN PROVINCIA DI COSENZA

Il Consorzio tra AutoscuoleCalabria 1”, spiega l’istruttoria Antitrust, è un consorzio tra autoscuole, costituito nel 1992, che raggruppa 40 autoscuole della provincia di Cosenza. L’attività d’indagine dell’Autorità è stata avviata con lo scopo di accertare se l’esistenza del tariffario minimo per la prestazione dei servizi professionali di autoscuola configurasse l’intesa restrittiva della concorrenza (articolo 2 della legge n. 287/1990). Il tariffario era volto a predeterminare le remunerazioni minime spettanti alle autoscuole aderenti della provincia di Cosenza come compenso per la prestazione dei propri servizi. L’Antitrust scrive che dalle risultanze è emerso un vero e proprio listino titolato “Tariffe minime da praticare nelle autoscuole appartenenti al Consorzio Calabria 1 a partire dal 15/02/2018”.

PREZZI PATENTI CONCORDATI: IL CONSORZIO SI DIFENDE

Il tariffario dei prezzi patente al centro dell’indagine elenca il dettaglio dei prezzi minimi da richiedere per ogni servizio di autoscuola. Ad esempio “Patente Am: €250 – A1: €350; Patente B: €500; Patente C1: €600”, e così per tutte le possibili categorie di patente di guida. Alle accuse dell’Autorità Garante, la controparte si difende affermando come “non possa configurarsi nessuna attività posta in essere tale da considerala anticoncorrenziale”. Il Consorzio afferma che “non esiste tra le autoscuole associate al CA1 nessun accordo di fidelizzazione della clientela. Tant’è che ognuna di esse era (ed è) gestista autonomamente sul territorio in maniera unilaterale ed indipendente.

LA MULTA ANTITRUST PER L’INTESA SUI SERVIZI DI AUTOSCUOLA

Le valutazioni dell’Antitrust sono di altro orientamento invece: “CA1, qualificandosi come un consorzio di autoscuole a cui aderiscono vari operatori indipendenti, si configura anche quale associazione di imprese. Gli atti adottati dal Consorzio costituiscono, pertanto, deliberazioni di consorzi ovvero di associazioni di imprese e, dunque, intese ai fini dell’applicazione dell’articolo 2 della legge n. 287/1990”. Per l’Autorità Antitrust, il tariffario “appare particolarmente analitico, articolando in maniera puntuale tutte le diverse tipologie di prestazioni da fornire, suddivise a seconda del tipo di patente o CQC da conseguire o da rinnovare” e quindi “un’intesa avente ad oggetto la fissazione orizzontale dei corrispettivi per la fornitura di prestazioni professionali”. L’Autorità smonta la tesi del Consorzio spiegando come possa avere valenza anticoncorrenziale già la frase “Tariffe minime da praticare nelle autoscuole”. In considerazione della durata della pratica contestata (anno 2019), del fatto che il Consorzio raccoglie circa il 40% degli operatori in provincia di Cosenza e altre valutazioni, l’Antitrust ha irrogato una sanzione di “appena” 10.059 euro per i Prezzi Patente imposti alle Autoscuole.

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