Ponte di Genova

Ponte di Genova: come cambia la viabilità con la riapertura

Siamo ormai prossimi al ripristino del Ponte di Genova: come cambia la viabilità con la riapertura a due anni di distanza dal crollo del Ponte Morandi

27 luglio 2020 - 19:26

Si avvicina il gran giorno della riapertura del nuovo Ponte di Genova ‘San Giorgio’, costruito sulle ceneri del tristemente celebre Ponte Morandi crollato quasi due anni fa. 3 agosto 2020 ore 18:30 l’inaugurazione alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte; 5 agosto 2020 l’apertura al pubblico e la ripresa della normale circolazione. A questo proposito scopriamo come cambia la viabilità sulla A10 e sulla A7 con la riapertura del Ponte di Genova.

CROLLO PONTE MORANDI: I DISAGI ALLA VIABILITÀ

Il vecchio Ponte Morandi costituiva la parte iniziale (o finale se visto dall’altra parte) dell’autostrada A10 Genova-Ventimiglia, e il crollo (oltre all’immane tragedia delle 43 vittime) ha ovviamente causato pesanti disagi alla viabilità con la chiusura di un tratto di 2,3 km in entrambe le direzioni comprendente il raccordo con la A7 per Milano e con la A12 per Livorno, tagliando praticamente in due l’intera Liguria. Pertanto sono aumentati i tempi di percorrenza dal Levante al Ponente ligure e, di conseguenza, quelli per raggiungere il Piemonte e la Francia da Levante e la Lombardia e buona parte del resto d’Italia da Ponente. Ora però con la riapertura del Ponte di Genova tutto dovrebbe tornare alla normalità.

PONTE DI GENOVA: I LAVORI PER LA NUOVA VIABILITÀ

In particolare si sono da poco concluse le attività di manutenzione del viadotto elicoidale che collega il nuovo ponte alla carreggiata nord dell’autostrada A7. Gli interventi principali hanno riguardato il ripristino conservativo generale della struttura, attraverso lavori su alcune parti dell’opera come le contro-solette, i traversi e l’interno dei cassoni, oltre che il risanamento delle pile mediante sabbiatura e l’apposizione di protettivi esterni. Sono stati inoltre rinnovati i cordoli per l’installazione delle barriere in posizione più interna per ripristinare la larghezza originaria della carreggiata. Rimessa a nuovo anche la strategica galleria della Coronata lunga 950 metri, altra infrastruttura di raccordo con il Ponte di Genova-San Giorgio, interessata da interventi di impermeabilizzazione, rifacimento integrale della pavimentazione e installazione di pannelli illuminotecnici a LED.

PONTE DI GENOVA: LA VIABILITÀ DOPO LA RIAPERTURA

Quindi, in definitiva, con la riapertura totale del Ponte di Genova si potrà nuovamente:

– percorrere il tratto iniziale (o finale) della A10 tra Genova Ovest e Genova Cornigliano-Aeroporto con rapido accesso al bivio per la A7 (direzione Milano) e quindi per la A12 (Livorno, Roma);

– percorrere la A10 per andare dal Levante ligure verso Ponente con destinazione Piemonte (A6) senza la necessità di uscire a Genova Est e rientrare a Genova Aeroporto;

– raggiungere con facilità Genova Aeroporto per chi arriva da Levante (A12 e poi A10);

– prendere di nuovo come riferimento il casello di Genova Ovest, il più vicino in assoluto, per chi arriva dal porto di Genova con la propria auto al seguito.

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