Piste ciclabili

Piste ciclabili: il MIT stanzia 137 milioni a favore dei Comuni

In arrivo nuove piste ciclabili: il MIT stanzia 137 milioni per il 2020 e il 2021 a favore dei Comuni capoluogo e delle Città Metropolitane

19 giugno 2020 - 12:00

Definito uno stanziamento importante per la realizzazione in Italia di nuove piste ciclabili e altre infrastrutture dedicate alla circolazione in bici (e, conseguentemente, in monopattini). La Conferenza Unificata Stato-Regioni ha dato infatti l’ok al decreto proposto dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, che stanzia 137,2 milioni di euro da destinare alla ‘progettazione e realizzazione di ciclovie urbane, ciclostazioni e ad ulteriori interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina’. La ripartizione prevede l’assegnazione di 51,4 milioni per il 2020 e 85,8 milioni per il 2021.

PISTE CICLABILI, BONUS BICI E CORSIE CICLABILI: I PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO PER LA MOBILITÀ SOSTENIBILE

Il provvedimento del MIT per l’esecuzione di nuove piste ciclabili nel 2020 e nel 2021 è in linea con quanto disposto dal recente Decreto Rilancio. Che ha disposto, ricordiamolo, grossi incentivi per l’acquisto di biciclette e monopattini elettrici (con relativo boom di vendite, tanto che non si sa se il bonus basterà per tutte le richieste) e alcune modifiche al Codice della Strada, come l’introduzione della casa avanzata agli incroci e delle corsie ciclabili. Decisioni attuate anche per mitigare alcune difficoltà legate all’emergenza Coronavirus. Specialmente nell’ottica di contenere gli effetti sul traffico derivanti dall’obbligo di rispettare il distanziamento fisico (- gente sui mezzi pubblici, + gente in macchina).

NUOVE PISTE CICLABILI IN ITALIA: COME SARANNO RIPARTITI I FONDI

Il decreto De Micheli, che sarà presentato a breve, attribuisce le risorse ai Comuni e alle Città Metropolitane in base alla popolazione residente. In particolare i fondi spettano alle Città Metropolitane, ai Comuni capoluogo di Città Metropolitana, Provincia o Regione, e ai Comuni con popolazione residente superiore a 50.000 abitanti. Ma saranno foraggiati anche quegli enti locali che hanno già adottato o approvato un PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile). Nella ripartizione delle risorse si è inoltre considerato il principio di riequilibrio territoriale in favore delle regioni del sud Italia. Nella seguente tabella (click sull’immagine per visualizzarla più grande) è già possibile verificare la suddivisione degli stanziamenti.

PISTE CICLABILI E CICLOSTAZIONI: FONDI ANCHE PER I COMUNI SEDE DI UNIVERSITÀ

Coerentemente con i criteri di ripartizione, nel biennio 2020/2021 alle regioni del Mezzogiorno sono state assegnate risorse per 45,9 milioni di euro e quelle del centro-nord risorse per 87,1 milioni di euro. A questi importi si aggiungono ulteriori fondi pari a 4,2 milioni di euro, destinati ai Comuni sede legale di un’istituzione universitaria. Così da consentire la progettazione e realizzazione di ciclostazioni e favorire l’intermodalità dei collegamenti tra i poli universitari e le stazioni ferroviarie. “Queste risorse rappresentano una solida base di partenza per il settore”, fanno sapere dal Ministero, “Sia in vista dell’adozione da parte del MIT del Piano Generale della Mobilità Ciclistica quale strumento principale per la programmazione delle future risorse. E sia con riferimento ai ‘Biciplan’, già redatti o in fase di sviluppo da parte degli enti territoriali”.

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