Petroliera colpita: il prezzo benzina di nuovo alle stelle?

Nel Mar Rosso, due missili hanno colpito un’imbarcazione della compagnia petrolifera iraniana: costo barile in rialzo, rischio prezzo benzina alle stelle

11 ottobre 2019 - 10:44

Il prezzo della benzina rischia di salire. Stavolta non per nuove accise, ma per un evento nel Mar rosso: qui, due missili hanno colpito un’imbarcazione della compagnia petrolifera iraniana. È in fiamme al largo della costa dell’Arabia Saudita. “Si tratta di un attacco terroristico”, riferiscono fonti anonime. E ci sarebbero anche perdite, con danni devastanti per l’ambiente. Risultato: costo del barile di petrolio in rialzo, e prezzo della benzina probabilmente alle stelle. Il pieno alla pompa costerà di più.

TENSIONI INTERNAZIONALI: PETROLIO SU

L’equipaggio della nave cisterna Sabity di proprietà della Nitc è illeso e il corpo della nave è appena danneggiato. Il problema è che questo incidente arriva settimane dopo che Arabia Saudita e Stati Uniti hanno accusato l’Iran di aver attaccato strutture petrolifere. Usando sia missili sia droni. La tensione internazionale si fa quindi più forte, con altre conseguenze negative sul prezzo del petrolio e quindi della benzina al distributore. Tutto questo anche se l’Iran ha negato le accuse.

I NUMERI: PREZZO DELLA BENZINA IN ALTO

In concreto, nell’immediato, i contratti sul greggio con scadenza a novembre salgono di 74 centesimi a 54,2 dollari l’oncia. Il brent cresce di 93 centesimi a 60,03 dollari l’oncia. Pertanto, il prezzo della benzina potrebbe salire. Infatti, per una “misteriosa” regola che riguarda benzina e gasolio, se il costo del barile di petrolio sale, allora il prezzo del carburante schizza insù subito. Viceversa, se costo del barile di petrolio scende, il prezzo del carburante non è detto che vada giù subito, e nella stessa proporzione. Alla fine, l’automobilista paga le conseguenze delle tensioni internazionali, ma non beneficia immediatamente di situazioni più stabili.

PREZZO DI BENZINA E GASOLIO: LA SITUAZIONE OGGI

Stando alle rilevazioni del ministero dello Sviluppo economico, un litro di benzina costa oggi 1,579 euro. Di cui circa 0,728 di accise (tasse allo Stato), più 0,284 di Iva (imposta sulle tasse). Insomma, su 100 euro di pieno, 66 euro vanno al Fisco: un record planetario. Analoga la situazione del gasolio: 0,471 per un litro. Di cui circa 0,617 di accise e 0,265 di Iva. Diversi politici negli anni hanno promesso una riduzione delle accise: prima Renzi, poi Salvini, per citarne due. Ma gli automobilisti pagano come prima. A questo, si aggiungono le tensioni internazionali che picchiano duro sul costo del barile di petrolio, con il prezzo di benzina e diesel che salgono. Non ultimi, i due missili sulla petroliera nel Mar Rosso. Infine, le accise del gasolio potrebbero crescere: un’altra beffa.

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