Park Distance Control: cause e soluzioni ai problemi più frequenti

Cos’è e cosa significa la spia PDC: funzionamento, cause e difetti più frequenti al Park Distance Control

3 novembre 2020 - 15:00

Il PDC è un sistema di assistenza alla guida ormai presente su tutte le auto recenti, a prescindere dalla tipologia o dalle dimensioni della vettura. Quando il pulsante campeggia sulla plancia o si accende la spia PDC sul quadro è facile chiedersi la prima volta cosa significa PDC. Vediamo cos’è e quali sono le cause di malfunzionamento e i difetti più frequenti al Park Distance Control.

PARK DISTANCE CONTROL: COS’È

Il significato di PDC sta, come si può intuire, per Park Distance Control e nei casi in cui è prevista la disattivazione, il conducente può disabilitare i sensori all’occorrenza (es. traino di un rimorchio). Il principio di funzionamento del Park Distance Control (anteriore o posteriore cambia poco) è molto semplice. I sensori ad ultrasuoni montati nel paraurti emettono degli impulsi a ultrasuoni riflessi in presenza di ostacoli (salvo eccezioni particolari di forme e materiali molto assorbenti o devianti). In base alla differenza dei segnali di ritorno, la centralina determina la distanza dell’ostacolo tramite un algoritmo. Questo calcolo però ha delle limitazioni fisiche dovute alla distanza dall’ostacolo (non rilevabile sotto una certa soglia) e al tempo di rilevamento (oltre i 15 km/h in retromarcia alcuni sistemi sono progettati per disattivarsi).

PARK DISTANCE CONTROL: CAUSE E PROBLEMI DI FUNZIONAMENTO

Fatta questa premessa ogni volta che si accende la spia PDC sul quadro è probabile che ci siano dei guasti o malfunzionamenti al sistema PDC. I problemi più frequenti al PDC non sempre derivano da difetti del sistema ma anche da interferenze ambientali. Può capitare ad esempio durante manovre nei dintorni di cespugli, in presenza di paletti molto stretti o di reti metalliche di recinzione. Situazioni in cui il rilevamento dell’ostacolo può avvenire a intermittenza a causa della consistenza/densità dell’ostacolo insufficiente a creare un rimbalzo dell’eco rilevabile. Quando invece si presenta la spia PDC anche dopo aver acceso e spento il quadro senza alcun ostacolo attorno all’auto, uno dei maggiori produttori di componenti automotive, consiglia di fare una diagnosi auto. Nei casi più frequenti di difetti al Park Distance Control sono individuabili:

–  Corrente o tensione insufficiente;

– Danni esterni al paraurti o ai sensori;

– Sensore ad ultrasuoni difettoso;

– Generatore piezoelettrico del segnale acustico difettoso;

– Centralina PDC difettosa.

VERNICIARE I SENSORI DI PARCHEGGIO

Uno dei problemi al Park Distance Control che insorge soprattutto dopo qualche riparazione alla carrozzeria riguarda la verniciatura dei sensori di parcheggio. Si possono verniciare i sensori di parcheggio? Ovviamente si, anche se in genere non bisognerebbe mai superare uno spessore limite di vernice che potrebbe accecare il sensore. Ogni tecnologia ha una sua soglia limite che, indicativamente per i sistemi PDC di primo impianto Volkswagen, ad esempio, è fissata a 125 µm. Uno spessore molto maggiore anche della prima verniciatura della carrozzeria, ma bisogna fare attenzione all’accumulo degli strati dopo varie riparazioni al paraurti. Per lo stesso motivo anche in caso di neve e dopo un acquazzone, i sensori del Park Distance Control vanno puliti con frequenza, evitando in modo categorico l’uso diretto dell’acqua ad alta pressione.

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