Parcheggio condominiale usato da non residenti

Parcheggio condominiale usato da non residenti: conseguenze e sanzioni

Se il parcheggio condominiale è usato anche da non residenti, i condomini possono negargli l'utilizzo e ci sono conseguenze e sanzioni?

27 febbraio 2020 - 18:10

In un parcheggio condominiale le auto dei non residenti (in genere i clienti degli uffici o delle attività commerciali poste nei locali dello stabile e gli ospiti dei vari condomini) possono sostare liberamente? O i condomini, in assenza di stalli specificatamente assegnati, hanno comunque la precedenza sugli ‘estranei’? La questione non è di poco conto perché spesso, anzi molto spesso, le vicende che riguardano la gestione dei parcheggi in comune scaldano l’atmosfera delle assemblee condominiali mettendo raramente d’accordo i partecipanti. Cerchiamo dunque di scoprire cosa dice la giurisprudenza sull’argomento.

PARCHEGGIO CONDOMINIALE E CODICE CIVILE

L’articolo 1102 del codice civile dispone che “ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto”. Pertanto nel caso di un parcheggio condominiale, in assenza di specifiche disposizioni previste dal regolamento, ciascun residente può usarlo come preferisce purché non impedisca agli altri di fare lo stesso. È comunque normalmente ammesso che un condomino possa occupare più spazio nel parcheggio rispetto agli altri, magari perché la sua auto è più voluminosa o perché ne ha due. L’importante è che ciò non impedisca a ogni condomino di continuare a usare il parcheggio come tutti. Sempre, ribadiamolo, che il regolamento condominiale non imponga una gestione diversa degli spazi, assegnando per esempio la stessa metratura a ogni residente.

PARCHEGGIO CONDOMINIALE: UTILIZZO DEI NON RESIDENTI

Passiamo adesso alla sosta dei non residenti nel parcheggio condominiale. L’interpretazione dominante nella giurisprudenza non impedisce l’uso ai non residenti se si tratta di clienti degli uffici o dei negozi posti nello stabile oppure di ospiti dei condomini, salvo che il regolamento preveda diversamente. Infatti, solo qualora esista un esplicito divieto di sosta per i non residenti, questi ultimi non sono autorizzati a parcheggiare l’auto nel cortile in comune. Per far rispettare la disposizione, non potendo ricorrere al carro attrezzi trattandosi di un’area privata, bisogna sollecitare il condomino interessato affinché fornisca ai propri ospiti o clienti le corrette indicazioni sull’uso dello spazio comune. Se non si ottengono risultati va allertato l’amministratore e, in extrema ratio, si può ricorrere alle vie legali. Occhio che il giudice può configurare il reato di violenza privata se l’auto ‘abusiva’ impedisce a un avente diritto il transito all’interno del proprio garage o box auto.

TURNAZIONE PARCHEGGIO CONDOMINIALE

Se lo spazio a disposizione nel parcheggio condominiale non è sufficiente a consentire a tutti di lasciare contemporaneamente le proprie automobili (almeno una per condomino), l’assemblea può deliberare (a maggioranza) dei turni in modo da garantire ai residenti il pari uso dell’area, come previsto dal già citato articolo 1102 del codice civile, secondo un criterio rotatorio. Si può per esempio decidere che durante la prima settimana del mese il posto 1 sia assegnato al condomino A, il posto 2 al condomino B e così via; mentre la seconda settimana gli stessi posti sono a disposizione di altri condomini.

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