Pagani Zonda sorella della Lancia Ypsilon: un particolare le accomuna

Dalla Lancia Ypsilon direttamente alla Pagani Zonda il quadro strumenti doveva essere montato sul volante, ma Horacio Pagani non fu accontentato

21 maggio 2017 - 10:00

Nel panorama automobilistico mondiale ci sono brand che fanno mancare un colpo al cuore al solo essere nominati, che riescono a racchiudere all'interno di un'auto l'essenza stessa dell'arte ed al contempo delle prestazioni. L'azienda italiana Pagani è assolutamente una di queste realtà, capitanata da Horacio Pagani e che punta sempre ad avere auto che siano magnificamente eteree. La Pagani Zonda, supercar di San Cesareo sul Panaro, ha però un elemento in comune con la Lancia Ypsilon.

LA SUPERCAR ZONDA La Pagani Zonda è stata una supercar prodotta dal brand di Horacio Pagani a partire dal 1999 e la cui vendita è cessata ufficialmente nel 2011, dopo aver costruito diverse centinaia di esemplari in molte versioni differenti tra loro. Il nome deriva da un vento caldo che soffia in Argentina e nella prima versione montava un motore assemblato dalla Mercedes-AMG, un V12 da 6 litri con potenza massima di 394 cavalli, capaci di spingerla da 0 a 100 km/h in soli 4 secondi. Successivamente le elaborazioni del motore e la ricerca in termini di materiali compositi e strutture leggere ma al contempo resistenti hanno portato la Zonda ad avere potenze nell'ordine dei 700 cavalli.

PARENTELA CON LA LANCIA YPSILON Ma uno dei fatti più curiosi che avvolgono lo studio e la progettazione della Pagani Zonda riguarda la strumentazione. Inizialmente Horacio Pagani si ispirò direttamente al quadro strumenti della Lancia Ypsilon del 1996 per la “sua” Zonda. Ebbene sì, per la supercar italiana si è ben pensato di adottare una soluzione uguale a quella della citycar del brand Lancia. Inizialmente l'idea, però, era di posizionare l'intero blocco strumenti sul volante, così da avere una plancia pulita e tutte le informazioni a portata d'occhio (anche se, molto probabilmente, scomode a causa della rotazione del volante stesso). L'impossibilità di leggere tutti i dati in un tempo ragionevolmente veloce, considerando i tempi di reazione e velocità molto elevate, ha poi fatto scartare l'ipotesi volante ed ha portato la Zonda ad avere un posizionamento strumentazione di tipo standard. Ma, ad ogni modo, si optò sempre per una strumentazione come quella della Lancia Ypsilon. Leggi qui tante altre curiosità sul mondo dei motori.

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