Nuova Ber 2022

Nuova Ber 2022: cosa cambia per concessionari e clienti

A pochi mesi dall'applicazione della nuova Ber 2022 vediamo cosa cambia per concessionari e clienti nel meccanismo di compravendita di un'auto

30 novembre 2021 - 14:30

La pandemia ha solo accelerato una rivoluzione già in atto da qualche anno nel settore della distribuzione auto, cambiando in maniera significativa il rapporto tra cliente e rete di vendita: meno contatti fisici e uso maggiore degli strumenti digitali, d’altronde basta farsi un giro sui siti internet delle case automobilistiche per accorgersi che molte incentivano l’acquisto online con il solo ritiro in concessionaria. E con l’applicazione della nuova Ber nel 2022 assisteremo a ulteriori cambiamenti che impatteranno sicuramente sulle abitudini di concessionari e clienti.

NUOVA BER 2022: LE MODIFICHE IN ARRIVO

Il 31 maggio 2022 scadono infatti gli effetti del regolamento 330/2010 della Commissione europea contenente norme a tutela della concorrenza in particolari settori, soprattutto in quelli nei quali vigono gli accordi verticali (ossia gli accordi tra i fornitori di beni e servizi e i loro distributori). Dal giorno successivo sarà dunque applicato il nuovo regolamento Ber o Vber (Block Exemption Regulation o Vertical Block Exemption Regulation) che per quanto riguarda il settore della distribuzione auto comporterà interessanti cambiamenti promuovendo, come peraltro sta già accadendo, la vendita digitale in luogo di quella fisica (da finalizzare poi in concessionaria) e, soprattutto, introducendo la figura dell’agente in alternativa a quella del rivenditore, con un ruolo decisamente depotenziato.

NUOVA BER 2022: IL CONCESSIONARIO DIVENTA AGENTE

Ma, nel concreto, in cosa differisce la figura dell’agente da quella del concessionario? Mentre oggi il rivenditore di auto agisce in conto proprio su mandato della casa automobilistica, da agente potrà farlo solo in nome e per conto del marchio, subendo una rilevante riduzione del margine commerciale (ad esempio sconti e listini saranno sempre fissati dalla casa madre) parzialmente mitigata dal probabile snellimento della struttura dei costi. Inutile dire che gli autorivenditori, spalleggiati da Federauto, hanno già bocciato questo ruolo da ‘agenti’ e guardano al futuro con una certa preoccupazione, specie dopo l’annuncio di Stellantis di voler disdire, a partire dal 2023, tutti i contratti con concessionari e le officine autorizzate allo scopo di fondare una nuova rete distributiva plurimarca. Esempio che probabilmente sarà seguito anche da altri brand.

NUOVA BER 2022: COSA CAMBIA PER GLI ACQUIRENTI?

Abbiamo visto le possibili, anzi probabili conseguenze della nuova Ber 2022 sui rapporti tra costruttori e rete di distribuzione. E per i clienti finali, invece, cosa si prospetta? Teoricamente la maggiore concorrenza e l’allargamento dei canali di vendita, con tutto ciò che ne consegue (prezzi più trasparenti, possibilità di comparare i listini, maggiori offerte commerciali, meno costi di distribuzione), dovrebbe favorire i consumatori. Allo stesso tempo, con il prezzo dell’auto fissato dalla casa madre, non ci sarebbero margini per eventuali trattative commerciali tra cliente e concessionario, che sono sempre state un elemento caratterizzante del processo di compravendita di un’auto.

COSA SUCCEDE CON LA GARANZIA LEGALE?

Un aspetto importante nei cambiamenti a cui stiamo assistendo e a cui assisteremo con maggiore impatto nei prossimi mesi, forse sottovalutato, riguarda la garanzia legale di conformità, che in base al Codice di Consumo è di due anni per le auto nuove e di almeno uno per le auto usate acquistate da un rivenditore autorizzato. Quando si compra una vettura dal concessionario è quest’ultimo che si prende carico di eventuali difetti e anomalie dell’auto venduta, ma cosa succede con gli acquisti online direttamente dal sito web della casa costruttrice? Il meccanismo non è molto chiaro, è presumibile però che, come concessionario o come agente, rimarrà quest’ultimo la figura di riferimento per i clienti che riscontrano un difetto di conformità nel periodo di garanzia del veicolo, magari con un meccanismo un po’ più snello.

A questo proposito, in riferimento agli acquisti online effettuati sui propri siti, tutti i marchi del gruppo Stellantis (FCA + PSA) specificano che le auto acquistate in rete godono della stessa garanzia che la casa madre offre a tutti i suoi veicoli costruiti. Per i veicoli nuovi tale garanzia è valida a partire dal giorno della consegna, mentre per i veicoli già immatricolati, fermo restando l’eventuale garanzia residua di legge, la garanzia ha una durata minima di 12 mesi, previo accordo con il cliente.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Top Employers: le migliori aziende automotive in Italia 2022

Mustang Mach-e: come non rimorchiarla in caso di panne

Green Pass per fare benzina

Green Pass per fare benzina? Cosa prevede il DPCM 21/1/2022