Nissan perde il 90% dei profitti e si prepara a massicci licenziamenti

Dopo l’uscita di Ghosn Nissan ha allentato la morsa commerciale e i profitti sono calati del 90% con licenziamenti in arrivo negli stabilimenti esteri

25 luglio 2019 - 11:24

Nissan affronterà un periodo di rinnovamento che per 10 mila dipendenti nel mondo significherà cambiare mansione o anche lavoro. Dopo l’uscita dell’ex CEO Ghosn, Nissan fa i conti con un calo di profitti e scarse vendite soprattutto negli USA. Così dopo il piano di tagli annunciato a maggio Nissan si avvia verso una fase di rinnovamento dei modelli e di ridimensionamento degli stabilimenti che lavorano meno.

NISSAN E LA POLITICA USA DEGLI SCONTI

L’uscita di scena di Carlos Ghosn, che ora ha avviato anche un’azione legale contro Nissan, ha portato a un calo delle vendite soprattutto negli USA. L’ex CEO infatti era noto per la sua proverbiale capacità di risollevare le finanze con politiche apprezzate e discusse. Dopo Ghosn, Nissan si trova nel primo trimestre con il peggior bilancio che abbia mai registrato negli ultimi 10 anni, riporta Reuters. “Le performance in calpo negli Stati Uniti è un grosso problema che stiamo affrontando“, ha spiegato Motoo Nagai, presidente del comitato di revisione Nissan. “Per molto tempo ci siamo preoccupati di inseguire i numeri. Ora è il momento di migliorare il marchio

10 MILA POSTI IN MENO NELLE FABBRICHE LENTE

Non ci sarebbero info ufficiali sul nuovo piano di tagli mentre è confermato il calo di profitti del 90% nel primo trimestre. Un calo di vendite che negli USA, il secondo mercato di riferimento per Nissan, ha riguardato soprattutto la Altima. I tagli annunciati a maggio di 4800 dipendenti sarebbero diventati 10 mila e riguarderebbero tutti gli stabilimenti esteri che hanno meno operatività. La notizia riportata da AutoNews non è stata commentata ufficialmente da Nissan, che deve fare i conti anche con la causa legale dell’ex CEO Ghosn contro l’azienda che l’ha messo alla porta.

GHOSN CONTRO NISSAN E MITSUBISHI

Carlos Ghosn ha fatto causa a Nissan chiedendo un risarcimento di 17 milioni di dollari perché, secondo i suoi legali, sarebbe stato licenziato senza una giusta causa. Il manager argentino a capo dell’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi intanto è imputato anche nel procedimento legale in corso in Giappone. Ghosn si sarebbe avvalso di una legge che impone nei Paesi Bassi, dove è stata depositata la denuncia contro Nissan e Mitsubishi, di comunicare la causa al dipendente del licenziamento. Mitsubishi e Nissan invece sostengono che il manager abbia ottenuto in modo improprio 9 milioni di dollari di risarcimenti. Solo il tribunale olandese stabilirà se la richiesta è lecita, ma per ora non è ancora stata fissata la data del processo.

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